Carteggi (4).

Ciao, ti scrivo per farti sapere che giovedì ho ricevuto la tua lettera. L’ho trovata una lettera rassicurante, nonostante sia tutt’altro che rassicurante ricevere una tua lettera, soprattutto di giovedì. E comunque non sopporto tutto ciò che è rassicurante. Nemmeno la libertà e la speranza sono rassicuranti, figurarsi una lettera. Per cominciare, le cose, come forse già saprai, hanno preso una piega inaspettata. O forse hanno preso una piega e basta. Succede. Se vuoi sapere com’è andata, be’, ti dico che poteva andare meglio. Certo, poteva andare anche peggio. Insomma, è andata come è andata, come tutte le cose che prendono una piega. Una piega e basta. Succede. Se vuoi sapere come va, be’, ti dico che può andare meglio. Certo, può andare anche peggio. Insomma, va come va, come tutte le cose che all’improvviso prendono una piega. Una piega e basta. Succede. Se vuoi sapere come andrà, be’, forse andrà meglio. Certo, forse potrà andare anche peggio. Insomma, andrà come andrà, come tutte le cose che, quando meno te l’aspetti, prendono una piega. Una piega e basta. Succede.
Bene, è tutto.
Non ritengo indispensabile ricevere una tua risposta.
Ciao.

 

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