Cose che ho pensato (due).

11.
Una volta ho pensato di essere un semidio, una divinità minore. Poi mi sono ricordato di quel giorno che al bar avevo rovesciato il contenitore dello zucchero e Arturo mi aveva detto “Guarda qui che cosa hai combinato, razza di deficiente”.

12.
Una volta ho pensato di comprarmi una moto.

13.
Una volta ho pensato di diventare Papa. Anche un mio parente voleva diventare Papa. Anche Arturo voleva diventare Papa. In quel periodo c’era un sacco di gente che voleva diventare Papa. Almeno così ricordo.

14.
Una volta ho pensato di comprarmi un casco da motociclista.

15.
Una volta ho pensato di telefonare ad Arturo. Era estate e avevo molte cose da dirgli. Così lo avevo chiamato all’ora di cena e gli avevo raccontato di alcuni miei problemi di digestione. Glieli avevo descritti in modo preciso, con una certa puntigliosità. Mezz’ora di telefonata. Poi dall’altro capo una voce che non era quella di Arturo aveva detto “Mi dispiace, ha sbagliato numero”.

16.
Una volta ho pensato di comprarmi un paio di stivali da motociclista.

17.
Una volta ho pensato di scrivere un romanzo d’amore ambientato in Finlandia. Subito mi era venuto in mente il nome del personaggio principale maschile: Keke. A dire il vero, era l’unico nome maschile finlandese che conoscessi. Che poi era il nome di Rosberg, il pilota di formula 1. E siccome un po’ mi stava sulle palle, Rosberg, quel romanzo d’amore ambientato in Finlandia non l’ho mai più nemmeno pensato. Mi è dispiaciuto per il personaggio femminile principale, che somigliava ad Anna Falchi. Prima che sposasse Ricucci, però.

18.
Una volta ho pensato di comprarmi un paio di guanti da motociclista.

19.
Una volta ho pensato che il mondo fosse una melanzana. Non era un mondo diverso da quello che conosciamo. Non c’era molta differenza, a parte i colori. Il cielo era color melanzana, il sole color melanzana, le nuvole color melanzana, gli animali color melanzana, gli uomini color melanzana, le donne color melanzana, i bambini color melanzana, gli alberi color melanzana, la frutta e la verdura color melanzana, le auto color melanzana, le strade e i palazzi color melanzana. Ne avevo parlato con Arturo e lui mi aveva detto che saremmo tutti morti alla parmigiana.

20.
Una volta ho pensato che non avevo nemmeno i soldi per comprarmi una bicicletta. Figurarsi una moto.

 

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nella foto, bretelle da motociclista

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