Da Bob Dylan all’Esorciccio.

Al Festival di Sanremo c’è uno che ha fatto l’imitazione di Bob Dylan, una cosa parodistica. L’ho vista: non mi ha fatto ridere. Mi è venuto da pensare che in tv, già da un po’ di tempo, è tutto un pullulare di imitazioni, non tutte parodistiche. Poi mi sono venuti in mente un critico d’arte e un comico-politico, che non c’entrano nulla con l’imitatore di Bob Dylan. Il critico d’arte ha detto che il comico-politico gli avrebbe detto al telefono che il sindaco di Roma è depensante, però il comico-politico ha detto che non è vero niente, che non è stato lui a chiamare il critico d’arte ma un suo imitatore, e poi è successo che un imitatore del comico-politico ha telefonato al critico d’arte, che ha pensato che fosse il comico-politico, non un imitatore, e gli ha detto che non è vero che lui, il comico-politico, lo aveva chiamato per dirgli che il sindaco di Roma è depensante, tant’è che alla fine l’imitatore del comico-politico ha chiesto al critico d’arte di smentire di aver detto che il sindaco di Roma è depensante, che questa cosa, ha detto l’imitatore del comico-politico, l’ha detta un imitatore del comico-politico, anche se il critico d’arte dice che non è così. E comunque nemmeno loro mi hanno fatto ridere. Mi è venuto da pensare che l’ultima parodia che mi ha fatto ridere è L’Esorciccio, dove c’è anche Ubaldo Lay che interpreta il tenente Sheridan e fa la parodia di se stesso, forse.

 

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