“Dormivamo tutti in una stanza”.

Ecco il ritorno di Joe Perrino, che comunque non è mai andato via. Lui c’è. C’è sempre stato. Lui e la sua musica, rock estremo, quasi inutile sottolinearlo. Perché Joe Perrino È rock. Tutt’uno con la musica che porta sul palco da oltre trent’anni. Rock vecchia scuola: distorsori a manetta, pochi fronzoli e molto sudore. Suoni che bruciano ad alta velocità, canzoni che deflagrano. In una parola: Bomba. Che è appunto il titolo del suo nuovo CD, pubblicato per la Minotauro. Sottotitolo: W W La Guerra! Che come inno alla pace è davvero azzeccato, secondo me. Joe Perrino’s Grog è una delle tante creature musicali di Joe Perrino che a sua volta è una creatura di Nicola Macciò. Niente reminiscenze psichedeliche, pochi Elefanti Bianchi all’orizzonte, nessuna eco di canzoni malavitose. Grog è una specie di grande foglia di una pianta ancora più grande con rami enormi che si chiamano Rollins Band, Megadeth, ma anche Motörhead e Deep Purple. Bomba è rock durissimo e ipnotico, che non dà scampo. Prestigiose le collaborazioni: nel brano che dà il titolo al CD c’è il contributo di Gian Luca Perotti; in La Mia Piccola Hiroshima c’è quello di Ergobeat; mentre al remix di Madre partecipa Gianni Maroccolo. La produzione, invece, è tutta sarda. E il disco è stato registrato in 5 giorni al Soundroom Studio di Alghero. Oltre a Joe Perrino alla voce, nel disco hanno suonato John Solinas, chitarra, Jim Solinas, synt e tastiere, Marcello Capoccia, basso, Gabriele Lobina, batteria.  La copertina è questa

 

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