Giorno 2.

Il giorno 2 potrebbe non essere il giorno 2. Anzi, potrebbe essere il giorno 3. Nel caso, occorrerebbe retrodatare o postdatare tutti gli avvenimenti. Pertanto, se oggi è il giorno 2, ieri era il giorno 1, ammesso che proprio ieri non fosse il giorno 2. Risulta evidente, per altro, che se ieri era il giorno 2, avantieri doveva essere necessariamente il giorno 1. Nel caso, occorrerebbe retrodatare o postdatare nuovamente tutti gli avvenimenti. Nel dubbio, prendo nota, e vado avanti. Più avanti di così, per adesso, non si può. Bisogna avere pazienza. Contare i giorni, a prescindere dal fatto che ieri fosse il giorno che era, è un esercizio ineludibile. Ogni esercizio richiama uno sforzo, e non esiste sforzo senza esercizio. Il giorno 2 è un giorno di sole. Questo è quanto. Il giorno 3, poi, ci penseremo. In genere, come diceva quello scrittore dal nome impronunciabile, nelle storie non c’è mai un vero principio e una vera fine, ma c’è molto nel mezzo.



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