La telefonata delle 11.09.

Squilla il telefono.
– Pronto – dico.
Mi risponde una voce femminile. Il tono è cortese e allegro.
– Buongiorno! E lei che utilizza il telefono di casa?
– No.
– Signor Zanata?
– No.
– È lei che utilizza internet?
– No.
– Può dedicarmi un minuto?
– No.
– Pronto? Mi sente?
– La sento perfettamente.
– Buongiorno signor Zanata. Dicevo, ho il piacere di annun
– Io non ho il piacere, mi dispiace.
– Pronto? Signor Zanata?
– Santo cielo.
– Mi concede un minuto?
– D’accordo. Poi però mi lascia in pace.
– Va bene. Sa una cosa?
– No.
– Lei è un grandissimo stronzo e pure maleducato.
– …
– E lo dica pure al suo amico, altrettanto maleducato.
– Al mio amico?
– Il suo collega, Luigi Almiento.
– E perché?
– Lei ha letto la prima pagina dell’Unione Sarda di oggi?
– Ehm, non ancora.
– Ecco. Complimenti. Bravo. Proprio bravo.
– …
– Legga, legga. Taglio basso. Non può sbagliare. Titolo: “Piange il telefono”.
– Scusi, ma
– Ma un paio di palle, signor Zanata. Lei è vomitevole. “…ha lanciato un nuovo stile letterario su facebook…”. Ma per piacere, si vergogni!
– …
– Sa cosa le dico? Peggio di lei c’è solo il suo collega.
– Chi?
– Almiento. E chi sennò? La saluto, non mi stia bene.
– Ma. Senta. Posso spiegare. Mi sc
– Vaffanculo.
Clic.

 

Telefono

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2 Responses to La telefonata delle 11.09

  1. Luigi Almiento ha detto:

    Io non sono peggio di Gianni Zanata, io!!! 🙂

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