Numero dispari e palindromo.

Cagliari, panchina vicino al porto, dialogo tra ultrasessantenni.
– E sa pensioni?
– Lassa perdi.
– Cioè?
– Prima ti dicono una cosa. Poi te ne dicono un’altra. No si cumprendi nudda. Alla televisione hanno detto di andare su internet e fare il calcolo.
– E ci sei andato?
– Eia. S’atra dì ho fatto il calcolo e mi è uscito quattrocentottanta. Il giorno dopo cinque e venti. Inza’ sono andato all’Inpis e su tipu mi fàiri: Mi dispiace ma lei ha calcolato con la legge sbagliata, la legge è un’altra.
– Cos’e maccusu.
– E torna a calcolare… Ma non si capisce nulla. Devi compilare roba. Ci deppis ponni sa domu e unu sciaccu mannu ‘e atra cosa.
– Non se ne esce.
– Funti sempri cambiendi, càstia, unu minestroni.
– E c’hai ragione. Cosa ci possiamo fare?
– Niente.
– Niente.
– …
– …
– Inza’? Si buffausu un’atra birra?
– Eia. A sa facci de s’Inpis.

 

 

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