Martedì prossimo, il 22 maggio, parteciperò, insieme a tanti altri, al Festival Internazionale di Poesia Parola Nel Mondo a Cagliari.
Il mio intervento sarà incentrato sul tema della Poesia e della Parola.
Magari ci aggiungo pure qualcos’altro. Però adesso non so bene, non mi viene in mente.
Quindi, se vi va, venite martedì, sarà comunque una bella serata.

Il Festival internazionale di Poesia Parola Nel Mondo rappresenta da anni e ovunque un’immensa riunione poetica: è come il giorno che ingrandisce il mondo scoprendo l’essenza delle direzioni, il colore delle cose, il mistero della vita che ci spiega la Pace con la naturalezza delle sue manifestazioni, senza necessità di giustificazioni né discorsi complessi.

Parola Nel Mondo è un Festival di Poesia che libera da ogni palmo del pianeta, da ogni casa, luce delle fraternità, e cresce e alimenta la direzione infinita.

Questo è Parola nel Mondo: un grande incontro senza frontiere attorno alla Poesia. Dal 2007, prima esperienza inedita di questo tipo nel mondo, atta a sostenere un carattere plurale e orizzontale, autogestito, libero. Nasce da ognuno di noi per moltiplicarsi: pane buono di mano in mano, canto e speranza.

Decine di paesi, centinaia di città, migliaia di azioni poetiche integrate lungo questi ultimi anni, per esercitare la poesia a voce alta nelle strade, nei paesi, aule e fabbriche, piazze e caffè, biblioteche, università, carceri e parchi (e ovunque l’immaginazione arrivi a creare realtà, grazie alla voglia di costruire dei poeti lavoratori, di docenti, di gestori culturali).

Uniti diciamo che, tutti, possiamo costruire un grande abbraccio alla Pace e per la Pace.

Perché la pace non è il silenzio dei cimiteri, la pace non fruttifica sotto l’oppressione, non è il prodotto della paura per il Gran Manganello né cresce accanto alle forze economico-militari di dissuasione del niente.

La pace non sopravvive ai silenzi complici, ancora meno rappresenta mercanzia né necessita di sottomarini nucleari o di mercenari, pastori di greggi allucinate da visioni consumiste.

La Pace è un bambino che legge poesia, il nostro prossimo attorno al pane e alla libertà, un canto collettivo. Questo diciamo, uniti, come parola magica che apre le porte dei popoli affinché la fraternità sogni con noi il miglior futuro per tutti.

Ci convochiamo per costruire il possibile e l’impossibile.

Spazio dunque ad ogni tipo di linguaggio artistico e soprattutto destinato a chiunque.
Lintero evento sarà trasmesso in diretta da UnicaRadio Live

Contatti:

Associazione Aula39: tel.3491051841

Unicaradio: 070.6756390

gaetano marino: info@gaetanomarino.net

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