Riuscito.

Mi è venuto in mente che potrei scrivere la storia di un filosofo utopista, una storia ambientata nel duemiladiciannove, la storia di un filosofo utopista che ha tre mogli, due mariti, nove figli, cinque femmine e quattro maschi, e tutti e quindici vivono in una casa abusiva a Molentargius e la loro missione è salvare il mondo dalla distopia. Il filosofo utopista, tra le altre cose, suona la batteria, oppure obbliga i familiari a suonarla, almeno tre, quattro ore al giorno. Il filosofo utopista non ha un nome e nemmeno un cognome. Tutti lo chiamano Riuscito, e basta.

 

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