Scritto su un rotolo di papiro.

Il mondo è donna, nonostante il mondo sia singolare maschile, altrimenti sarebbe la monda. Però la monda è una cosa altrettanto seria, c’è da dire questo. Per esempio, un tempo c’erano le mondine che lavoravano nelle risaie con l’acqua fino alle ginocchia, a piedi nudi e la schiena curva per togliere le erbacce, finché un bel giorno non si sono incazzate, come nel film Riso Amaro. E la prima volta che ho visto il film mi sono detto che se avessi avuto venti, venticinque anni, negli anni cinquanta, mi sarei innamorato di Silvana Mangano. Che mi sembra perfino una banalità. Era impossibile non innamorarsi di Silvana Mangano, negli anni cinquanta, e forse anche sessanta e settanta. Negli anni ottanta, no. In quegli anni, secondo me, molti ragazzi erano innamorati di Gabriela Sabatini, che faceva la tennista però. O di Phoebe Cates. O di Nastassja Kinski.
Io no.
E comunque negli anni ottanta giocavo a tennis. Neanche tanto male.

 

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