Chiamatemi pure arretrato

Chiamatemi pure arretrato.

“Io non faccio cd o brani per iTunes. Io faccio album. Questo faccio. Chiamateli come vi pare. Ricordo quanto ho odiato la funzione shuffle di iTunes per come mandava a farsi fottere la sequenza dei brani su cui avevo ragionato per ore e ore. Per quanto mi riguarda, i brani disponibili singolarmente e la funzione shuffle sono una scocciatura. Chiamatemi pure arretrato. Io faccio dischi e voglio che le canzoni stiano insieme per creare un’emozione. Lo faccio di proposito. Non voglio che la gente scelga i pezzi migliori. Mi piace sceglierli io i singoli. Dopotutto è roba mia”.

[“Il sogno di un hippie“, Neil Young. Titolo dell’opera originale “Waging Heavy Peace“, 2012 by Neil Young. Edizione italiana Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, 2013, traduzione di Marco Grompi e Davide Sapienza, pagine 358-359]

 

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