Nel Sulcis impazza la “Ministromania”

Nel Sulcis impazza la “Ministromania“.

Ora che Passera e Barca sono tornati a Roma, possiamo finalmente dirlo: la missione a Carbonia è stata un successo senza precedenti.
La visita dei ministri non solo s’è rivelata un toccasana per tutto il Sulcis ma ha suscitato entusiasmo ed euforia come nemmeno ai tempi del Duce.

Già dal mattino folle di lavoratori festanti s’erano recate all’ex miniera di Serbariu per dare il caloroso benvenuto alla pattuglia governativa, notoriamente foriera di buone notizie e di sorrisi terapeutici.
Per contenere l’esultanza, poliziotti e carabinieri erano stati costretti a usare le maniere forti.
“Da qui non ce ne andiamo!”, urlavano nel frattempo gli scatenati fan di Passera e Barca.
E così è stato.

Per tutto il pomeriggio, i lavoratori sono rimasti ad attendere l’uscita dei ministri.
Appena è trapelata la notizia della firma sull’accordo, si sono viste scene di giubilo tra le strade adiacenti l’ex miniera.
Testimoni riferiscono che s’è danzato gioiosamente attorno ad automobili incendiate. I fan hanno lanciati pietre e petardi in segno di incontenibile contentezza.
Le celebrazioni hanno raggiunto in modo istantaneo anche le strade di Carbonia dove s’è ballato nelle piazze e dove sono state sventolate a lungo le bandiere con la faccia dei ministri.

A causa della chiassosa e festosa manifestazione d’affetto, la delegazione governativa è stata costretta a ripartire in elicottero, in tutta fretta, per l’aeroporto di Cagliari.
“Volevamo assaporare l’abbraccio dei nostri fan – avrebbe detto Passera – ma le forze dell’ordine ci hanno consigliato di rinunciare. Grazie, comunque, grazie di cuore, love and peace”.
“È un vero peccato – è stato il commento di un gruppo di sfegatati – avremmo voluto festeggiare tutti insieme, ma va bene così. È stato bello vederli da vicino. Ai ministri chiediamo di tornare presto. Vi vogliamo bene!”.

 

8 Comments

    • Gianni

      14 Novembre 2012 at 23:28

      Sì, Andrea, è probabile che soffrano anche loro. Anzi, ne sono certo. E’ la linea di comando, a non piacermi. I poliziotti eseguono ordini. Ma non credo siano molto orgogliosi del lavoro svolto, a fine giornata.

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  • Renato

    27 Dicembre 2012 at 15:08

    Grazie per l’ironia. Mi sono davvero vergognato del Sulcis e dei suoi urlatori. I “lavoratori” non li ho certo visti urlare o incatenarsi quando un “neolaureato” in una universita’ telematica che insegnava tecniche di portineria nella scuola dove il padre era preside e’ stato messo al loro vertice. Perche’ non hanno protestato con tanta cattiveria? Non lo hanno cacciato via? Invece cacciano via i Ministri tecnici che hanno detto loro la verita’, tra l’altro che il progetto di stoccaggio CO2 era scritto con i piedi. Che coraggiosi questi “lavoratori”, non si mettono contro i baronetti locali, che loro votano da vent’anni per raccontare bugie e barzellette. No mica e’ colpa loro e di chi scelgono come governanti da millenni..no no.. meglio sbraitare contro i tecnici certo, e’ tutta colpa colpa e’ dei tecnici che da qualche mese sono Ministri.
    Mi sono vergognato di vedere lo stato di incivilta’, l’ignoranza in cui versa il Sulcis. Hanno perso la dignita’ immersi nel loro pietismo. Mi vergogno dei loro “giovani” che dicono robe vecchie e che si definiscono studenti a 30 anni e fuoricorso. E se sono scarsi non e’ MAI colpa loro, poverini, sono poveri, non possono studiare davvero. Hanno imparato a raccontare le favole pure loro. Peccato che ci siano centinaia di ragazzi-e a smentirli nei fatti. Con carriere strepitose pur non essendo figli di nobili. Sono il meglio del Sulcis. Quelli che hanno impiegato il tempo che loro usano per lamentarsi e gridare per studiare, imparare, avere successo nella carriera personale costruita con impegno. Ne conosco tanti. Nel Sulcis scarseggia il “civismo”. Senza sviluppo sociale non puo’ esserci nessuno sviluppo economico sostenibile. Non ricordo nessuna battaglia sociale per sviluppare valori condivisi, per creare una comunita’ di intenti e di interessi. Solo egosimi che passeggiano sulle Hogan nei centri commerciali. Invece ci sarebbero tanti temi importanti. Per esempio, i Sulcitani potrebbero iniziare a chiedersi perche’ non ci sia il registro dei tumori nel nostro territorio. Per ILVA, infatti, e’ stato possibile per il magistrato capire l’incidenza anomala dei tumori grazie a questo. Invece nel Sulcis, con le sue discariche a cielo aperto, nessun magistrato potrebbe anche volendo avere un dato su questo. Eppure, basta guardarsi attorno e vedere quanti sono morti per patologie tumorali..Mah meglio che smetta, scusa lo sfogo. In bocca al lupo per libro che leggero’ presto.

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    • Gianni

      27 Dicembre 2012 at 18:29

      ciao Renato,
      grazie per il commento.
      In realtà ci sarebbe ben poco da ironizzare. Ma senza una buona dose di ironia è difficile andare avanti.
      Penso che le tue considerazioni andrebbero tenute nel giusto conto. Gli errori del disastro sociale ed economico del Sulcis non hanno un solo colpevole. I responsabili sono tanti, e – come dici tu – non stanno soltanto da una parte.
      Sulla questione dell’inquinamento, come darti torto? Però la Regione, a suo tempo, assessore alla sanità Nerina Dirindin, fece un lavoro di screening sull’incidenza di alcune patologie nelle aree industriali. I risultati di questa indagine sono consultabili. E non ci vuole molta fantasia per dar loro la giusta interpretazione. Purtroppo.
      Un abbraccio, buona lettura e buone feste
      🙂

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