Non è una canzone di protesta

Non è una canzone di protesta.

L’altra notte ho sognato D’Alema.
Non so cosa volesse da me, ma lui era nel mio sogno, stava con me, mi seguiva come un’ombra, l’ombra di D’Alema, su di me, la sua faccia, i suoi baffi, il suo sorriso, su di me, camminavo per strada, il cielo di piombo, nuvole e pioggia, D’Alema al mio fianco, il suo profilo, io rallentavo lui rallentava, io acceleravo lui accelerava, io mi voltavo lui si voltava, io lo guardavo lui mi guardava, io mi fermavo lui si fermava, io sorridevo lui sorrideva.
Poi è sbucato un ragno gigante, mi ha baciato sul collo, e sono morto.

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