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Dalle gambe in su

Dalle gambe in su. Cagliari, autobus CTM, linea 6. Dall’impianto di riscaldamento esce aria fredda. I viaggiatori rumoreggiano, più o meno garbatamente. – Oh autista, serramì sa sibbèria! – Mi seu cungelendi is gambas, po no nai atru. – Itt’atru si stari cungelendi, signora? – Su pillittu! – Ebba’, de candu deppiressi cungelau!    

L’Africa, il petrolio e lo chauffeur

L’Africa, il petrolio e lo chauffeur. Cagliari, ore 9 e 15. L’autobus è semivuoto. I due sono seduti uno di fronte all’altro. – E tu di dove sei? Nigeriano? – No. Io del Ghana. – Eh. Deu seu pensionau. – Pensione. Sì. Io capito. – Bravo. E che cosa ci fate voi qui? Sai lavorare? Guarda…

Cadono bottiglie

Cadono bottiglie. Ieri, fermata Ctm. I due, entrambi sulla trentina avanzata, aspettano in piedi al riparo della pensilina. – M’anti cuccau. – I controllori? – Eja. – A fine anno fanno cassa. Ladrònisi. – Ladrònisi è pagu. Inza’ d’appu nau: oh, la ghe seu disoccupau, se avrei avuto i soldi del biglietto già te lo…

Fragranze dicembrine

Fragranze dicembrine. Sull’autobus di buon mattino. – Ma itt’è custu fragh’e mortu? – Boh. – Non lo senti? – Un pochettino. – … – … – E inza’? Itt’as votau tui? – Deu? Custa borta appu bintu. – Beato. – Eja. – … – … – Asco’, ma solo io lo sento questo frago purescio?…

Buoni e zitti

Buoni e zitti. Stamattina sull’autobus del Ctm saremmo stati una dozzina. Nessuno che fiatava, nessuno che commentava, nessuno che smadonnava, tutti seduti, buoni e zitti. Non lo so, ci sono rimasto male.    

Nulla di sbagliato

Nulla di sbagliato. L’altra sera alla fermata dell’autobus c’era una ragazza che suonava l’ukulele. Avrà avuto diciotto, diciannove anni. Era in piedi e strimpellava So Lonely dei Police. Indossava pantaloni neri e giubbotto in pelle, aveva i capelli lisci e lunghi, e dita sottili. Suonava e sorrideva. Non c’era nulla di sbagliato in quella ragazza. Mi…

Da uno a dieci

Da uno a dieci. Oggi, da quando mi sono alzato fino alle due ore e mezza successive, non ho detto nulla, proprio non ho aperto bocca. Mi sembra di aver detto qualcosa appena salito sull’autobus, secondo me devo aver detto Buongiorno, rivolto all’autista, che comunque non mi ha risposto, credo, forse non mi ha nemmeno…

Cirri di malumori

Cirri di malumori. Mentre aspetto l’autobus e guardo le facce della gente e provo a immaginare ciò che passa per loro teste, mi sembra di scorgere tanti di quei malumori e di quei pensieri amari e infestanti che se qualcuno si prendesse la briga di raccoglierli e di tenerli insieme o di legarli con uno spago…

Campionario di crudeltà

Campionario di crudeltà. Ieri, mentre aspettavo l’autobus e sull’altro lato del marciapiede c’era un cane abbaiante che trascinava guinzaglio e padrone, mi è venuto in mente che in tutta la mia vita non ho mai avuto un amico immaginario, uno di quelli che ti stanno sempre dietro e ti seguono dovunque vada e di tanto in tanto…