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Sono aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni. Dopo aver letto un aforisma sulla scrittura scritto da uno scrittore sudamericano che penso abbia venduto milioni di copie di libri, mi è venuto in mente di organizzare un incontro di scrittura, un corso di abbondanza creativa, della durata di un paio di giorni per un paio di settimane per un…

Certe sere d’inverno

Certe sere d’inverno. Io, d’inverno, che, se potessi, è una stagione che ne farei a meno, ci sono certe sere, appena il sole va via, che mi sembra di cambiare, non saprei come dire, mi sembra di diventare fatalista.   nella foto, fatalismo    

Guanti

Guanti. I guanti che avevo tirato fuori dall’armadio all’inizio di ottobre e che per tre mesi hanno dormicchiato in un cassetto, adesso mi sembra che abbiano un’aria vagamente altezzosa. nella foto, Keef

Cose che ho pensato (trenta)

Cose che ho pensato (trenta). 171. Una volta ho pensato di essere un barattolo di confettura. Arturo mi aveva tenuto tre mesi in frigorifero. Poi dentro il barattolo si era formata della muffa. Arturo si era seccato, nel vedere tutte quelle chiazze bianche e grigie. Una mattina mi aveva portato al supermercato e mi aveva…

La noia e le sue origini striscianti

La noia e le sue origini striscianti. Stavo per uscire ma avevo freddo ai piedi, così ho deciso di infilarmi due paia di calze. Siccome il freddo non passava, me ne sono infilato un altro paio. Con tre paia di calze sentivo meno freddo, però non riuscivo a infilare i piedi nelle scarpe. Allora ho…

Dubbi (reprise)

Dubbi (reprise). Il dubbio. O il dub/bio. Il dubbio si sa. Ma il dub/bio? Il dub/bio potrebbe essere un reggae naturale. O un sotto/genere musicale ecosostenibile. Sotto che cosa, poi, non si sa. Sotto il genere è meglio non guardare. Si rischia di trovare la parità. La parità di genere è un obiettivo, va bene….

Guai a chi si lamenta

Guai a chi si lamenta. Sarebbe bastato starsene buoni e zitti, sarebbe bastato far finta di niente, tutt’al più fischiettare, canticchiare o zufolare come se nulla fosse, grattarsi il capo con noncuranza, sbatacchiare le palpebre con responsabile, marginale disinvoltura e, di tanto in tanto, distogliere lo sguardo dal cielo. Invece no. Estate a ottobre di…