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La colpa

La colpa.  Cagliari, autobus, linea 5. Sale una donna anziana. Si siede. Davanti a lei un uomo sulla cinquantina. La donna guarda verso i finestrini, chiusi. – Eeeh, piticu su frìusu! – C’è l’aria condizionata, signora. – E ‘tta mmanera! Diaìcci mi pigu unu puntori… – Colpa dello spread, signora. – Eh? – La differenza…

Ma quando?

Ma quando? Cagliari, autobus, linea 5. La ragazza stringe il telefono in una mano e con l’altra si sistema gli auricolari, li attorciglia, li sbroglia, li attorciglia di nuovo. Un po’ parla sottovoce, un po’ urla. Ogni tanto sbuffa. – Potevamo fare tutto quello che volevamo. Tutto, potevamo fare. E invece sono uscita. Da sola….

Relax

Relax. Cagliari, autobus, linea 5. Squilla il telefono. Una serie di sei squilli. Poi altri quattro. Poi altri tre. Infine la tizia seduta a fianco al finestrino risponde. – Ciaoooo! Sì, sì. Eh, sono a Cagliari. Ho dormito a casa di un’amica. Tutto bene. Guarda, mi sento proprio tranquilla. Rilassata. Ieri siamo andate in un…

Viva voce

Viva voce. Cagliari, autobus, linea 5. Sedili posteriori, telefonata in viva voce. Lei accavalla le gambe e si accarezza i capelli biondo platino. Il tono di lui giunge nitido e stentoreo a tutti i passeggeri.   – O lilla, ma devi passare?  – Boh, sono sul pullman. – Inza’? Passi? – Uhm. E quando? – Adesso….

La fantasia

La fantasia. Cagliari, autobus, linea 5. Sonia indossa un vistoso pellicciotto fucsia, un berretto di lana bianca e un paio di occhiali da sole con le lenti tonde. – Avete due euro? – No. – Avete due euro? – No. – Avete due euro? – No. – Avete due euro? – Sì. – E me…

Mandanti morali

Mandanti morali. Nei giorni scorsi faceva freddo e ho notato che sull’autobus la gente se ne stava per i cazzi suoi, avvoltolata in sciarpe, guanti e cappotti, non aveva molta voglia di parlare, di commentare o di. Aveva lo sguardo perso nel nulla siderale. Oggi che l’aria è più calda, già mi sembra più vispa,…

Proteste attillate

Proteste attillate. Cagliari, autobus, linea 5. A bordo sale una donna circa settantenne che si rivolge con fare preoccupato all’autista. – Mi scusi, ma oggi sciopero c’è? – No, signora. – Ma dicevano che c’era. – Eh, sì, ma poi ognuno fa come vuole. – Quindi non ce n’è? – Al momento no, signora. Poi…

Acciacchi

Acciacchi. Cagliari, autobus, linea 5. I due avranno una cinquantina d’anni, ma ne dimostrano almeno dieci di più. – Brutta cosa invecchiare, oh Mario. – A chi lo dici. Acciacchi ne vuoi? – Pogarirari. Aundi fìasta? – Dall’oculista. – E cosa ti ha detto? – Che c’ho le cateratte e devo farmi operare. – Taddannu!…

Non è colpa sua

Non è colpa sua. Cagliari, autobus, linea 5. Il controllore si avvicina al ragazzo africano e gli chiede “Ce l’hai il biglietto?”. Lui fa no con la testa, e allora il controllore lo invita a scendere. Il ragazzo non dice nulla, china la testa e scende. Due donne ben oltre i sessanta commentano. – Se…

Stai tranquillo

Stai tranquillo. Mattina, autobus, linea 5. Circa quarantenne, bionda ossigenata, sovrappeso ben oltre i limiti, canottiera e pantacollant a vita bassa neri, lei è appena salita dal lato uscita, ha gettato la borsa sul sedile e adesso parla a voce alta reggendo il telefono tra spalla e orecchio. – Eia… Tranquillo… Stai tranquillo… Sto arrivando……

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