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Cose che ho pensato (trentotto)

Cose che ho pensato (trentotto). 211. Una volta ho pensato a quelli che mi dicevano Scusa se te lo dico ma dovresti fare di testa tua. Che non sapevo mai cosa rispondere, se non che di fare con le teste altrui non mi veniva bene, proprio non ci riuscivo. 212. Una volta ho pensato a…

Miserabili

Miserabili. “I miserabili” (in lingua originale “Les Misérables”) è un romanzo di Victor Hugo pubblicato nel 1862. È considerato uno dei romanzi più importanti del diciannovesimo secolo e racconta le vicende di vari personaggi nella Parigi del periodo successivo alla Restaurazione. Un giorno mi piacerebbe scrivere un romanzo intitolato “I miserabili”, la storia di tre…

Cose che ho pensato (trentasei)

Cose che ho pensato (trentasei). 201. Una volta ho pensato di essere il nipote di Jean Gabin. Una mattina ero partito per Parigi, volevo andare a visitare la tomba dello zio Jean. Poi, una volta arrivato a Parigi, avevo cercato qualcuno che mi indicasse il cimitero dov’era sepolto. Al Père-Lachaise avevo incontrato una signora anziana,…

Cose che ho pensato (trentatré)

Cose che ho pensato (trentatré). 186. Una volta ho pensato che l’influenza è una di quelle cose che a me, quando qualcuno me la contagia, mi girano talmente i coglioni che la prima cosa che mi viene da fare è prendere a cazzotti i muri, se non fosse che sto male e che mi girano…

Schiacciamenti

Schiacciamenti. L’altra mattina, mentre camminavo soprappensiero e il vento fresco mi gelava il naso, ho schiacciato una merda di cane. Era una merda grossa. Non saprei dire del cane, forse era grosso anche lui, non l’ho visto. Non ho visto neanche la merda. L’avessi vista, non l’avrei schiacciata. Mi sarei risparmiato il lavoro di tirarla…

Cose che ho pensato (ventotto)

Cose che ho pensato (ventotto). 156. Una volta ho pensato di essere una casa disabitata. Il proprietario aveva pubblicato un annuncio sul giornale e mi aveva messo in vendita. Una mattina si erano presentati un uomo e una donna, dicevano di essersi appena sposati. Avevano fatto un giro, controllato le stanze, il bagno, la cucina. Lui…

Cose che ho pensato (ventisette)

Cose che ho pensato (ventisette). 151. Una volta ho pensato di perdere la memoria. Non ricordavo nulla. Mi guardavo allo specchio e mi domandavo chi fossi. Non ricordavo in che città abitassi. Non ricordavo neanche come si allacciassero le stringhe delle scarpe. Poi era arrivato Arturo e mi aveva detto che ero il suo migliore…

A passo indignato

A passo indignato. Dico, hai sentito? Hai letto? Hai visto? E non ti indigni? Sei indignato? E quanto sei indignato? Non hai la faccia indignata. Fammi vedere. Mettiti di profilo. L’altro profilo. Più di profilo. Meno di profilo. Solleva il mento. Le labbra. Non hai le labbra indignate. E gli occhi? Perché non hai gli…

Cose che ho pensato (dodici)

Cose che ho pensato (dodici). 66. Una volta ho pensato di scrivere la storia di un uomo che si fotografava una volta al giorno per dieci anni di fila. Una sola foto, ogni giorno a mezzogiorno. Mi sembrava ci fosse molto da scrivere, su quest’uomo e sul fatto che avesse deciso di fotografarsi ogni giorno,…

Con o senza

Con o senza. Con o senza?, mi sono chiesto. Con o senza? Ci ho pensato un po’. Non era male, Con. Non era male neanche Senza. Non era male senza Con. E non era male nemmeno senza Senza. Con Senza aveva un senso. Col Con ne aveva un altro. Poi mi son detto: Con o…

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