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Come hai trascorso l’estate

Come hai trascorso l’estate. Io, la mattina, quando mi alzo, se c’è una cosa che mi manca è il desiderio di accorciare le distanze tra il letto e il bagno. *** Perché mi chiami alle otto e dodici del mattino? Eh? *** L’ultimo appunto scritto su un residuo di foglio a righe è rimasto incastrato tra…

I colori dell’amore

I colori dell’amore. Linea 1, ore 20 circa. Lui a lei “Amore, candu femmu pippiu d’estate ero tutto biondo”. Lei a lui “Davvero? E immoi poitta tènis custu color’e merda?”.    

C’è tempo

C’è tempo. Mi aveva detto Arturo osservando la luna da sopra una terrazza di fronte al mare. “C’è tempo”, aveva ripetuto. “Tempo per cosa?”, gli avevo chiesto io. “Perlopiù, dico, c’è tempo”, mi aveva risposto lui.   nella foto, ci sono anche i Rolling Stones    

Senza una canzone (reprise)

Senza una canzone (reprise). Era il sedici agosto, o forse il diciassette, e avevo quindici anni. Mi trovavo in vacanza insieme ai miei parenti. Ero un ragazzino smilzo, un selvaggio romantico con la pelle bruciata dal sole e lo sguardo candido che hanno tutti i quindicenni che sognano di diventare una star del rock’n’roll. L’estate…

Con le scarpe e i pantaloni di mezza età

Con le scarpe e i pantaloni di mezza età. L’altro giorno, mentre sedevo sul divano e leggevo un libro, era già pomeriggio, e ormai il pomeriggio fa un caldo che è il miglior caldo che si possa desiderare d’estate, a un certo punto ho udito la voce di un uomo che urlava giù per strada….

“Velature di Terra” a Collinas

“Velature di Terra” a Collinas. Domani sabato 21 giugno, alle ore 21, a Collinas. La mostra personale di Sergio Cappello, l’accoglienza del B&BArt di Bianca Laura Petretto, le sonorità di Valter Mascia, le mie follie letterarie. Riassunto in tre parole: “Velature di Terra”. Domani sabato 21 giugno, alle ore 21, a Collinas.  

Guai a chi si lamenta

Guai a chi si lamenta. Sarebbe bastato starsene buoni e zitti, sarebbe bastato far finta di niente, tutt’al più fischiettare, canticchiare o zufolare come se nulla fosse, grattarsi il capo con noncuranza, sbatacchiare le palpebre con responsabile, marginale disinvoltura e, di tanto in tanto, distogliere lo sguardo dal cielo. Invece no. Estate a ottobre di…

Senza una canzone

Senza una canzone. Era il sedici agosto, o forse il diciassette, e avevo quindici anni. Mi trovavo in vacanza insieme ai miei parenti. Ero un ragazzino smilzo, un selvaggio romantico con la pelle bruciata dal sole e lo sguardo candido che hanno tutti i quindicenni che sognano di diventare una star del rock’n’roll. L’estate scorreva…

In certi stati d’animo

In certi stati d’animo. Ogni tanto, non saprei dire sotto quale forma di idea o di raffigurazione mentale, nell’ora che precede il tramonto, in estate, succede che una specie di attesa positiva ed equilibrata si manifesti dal nulla, nel profondo dei miei pensieri, come un’ampia breccia di ottimismo debole e un po’ sconclusionato. Poi scopro…

Non ha lo sguardo serio e nemmeno la barbetta

Non ha lo sguardo serio e nemmeno la barbetta. Una persona è nipote di suo zio: su questo concorda la maggioranza degli esperti e degli studiosi. Negli Stati Uniti hanno lo zio Sam, che è lo zio di tutti. Si vede che negli Stati Uniti ci sono un mucchio di nipoti. Noi in Italia no….