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Sfide (3)

Sfide (3). – Aspetta un attimo.– Aspetta cosa?– Aspetta, aspetta.– Sta per succedere qualcosa?– Aspetta, ti ho detto.– Ma aspettiamo e basta?– Tu aspetta.– E poi?– Intanto aspetta. Poi vedremo.– Aspettare così, senza senso, non mi va.– Ci vuole un minuto, aspetta – Il minuto è passato.– Hai sentito?– Sentito cosa?– Niente, è solo pugilato…

Il concetto di verità

Il concetto di verità. Un incontro casuale per strada. – Ciao.– Ciao.– Ti trovo bene.– … – Sul serio. Ti trovo bene.– Mi trovi? Che cos’è, mi cercavi? Sono per caso un paio di scarpe? “Guarda un po’, ho trovato gli stivali che volevo”. O mi hai preso per un libro? “Ecco, ho trovato il…

Sfide (2)

Sfide (2). Oggi mi sento prigioniero di una bizzarra e insistente turbolenza cerebrale, passeggio e guardo il cielo, rifletto sulla quantità smisurata di volatili che popolano la città, decine di migliaia, se non centinaia di migliaia di specie, passeri, piccioni, merli, cornacchie, gabbiani, storni, pettirossi, folaghe, rondini, verdoni, pappagalli, fringuelli, e mentre passeggio e guardo…

Cappa di silenzio

Cappa di silenzio. Ieri mattina. Cagliari, autobus, linea M. Alla fermata salgono a bordo in cinque o sei. Donna sulla quarantina (lievemente alterata, rivolta all’autista): – Eh, aspettando un’ora! Autista (pacato): – Non è colpa nostra. Uomo sulla trentina: – Non se ne può più! Autista (un po’ meno pacato): – La città è paralizzata,…

Recensioni

Recensioni. Quando nella recensione di un film, di un romanzo o di un’opera teatrale, leggo la frase “questa è una storia senza tempo”, c’è da dire che, a prescindere dal fatto che sia un romanzo interessante, un film girato bene o un’opera magistrale, un po’ mi girano i coglioni.

Poesia pessimista

Poesia pessimista. Pelo di barba Che cresci a fare Se un giorno o l’altro Ti dovrò tagliare?

Sempre la quarta

Sempre la quarta. Qualche anno fa non era andata male. Così, oggi, ci ho riprovato. Quando mi sono alzato, la prima cosa che ho pensato è stata “Non vale la pena di incazzarsi”. Infatti, dopo che mi sono alzato, mi sono affacciato alla finestra a guardare com’era la realtà e la seconda cosa che ho…

Quattr’occhi

Quattr’occhi. Mi sono preso da parte e mi sono fatto un bel discorso a quattr’occhi, mi sono detto le cose che c’erano da dire, senza tanti giri di parole, me le sono proprio cantate.Dopo, mi sono sentito un rompipalle, di quelli anziani, bolliti, petulanti e fastidiosi. E mi sono mandato affanculo.

Si torna

Si torna. Come accadeva un tempo nelle polemiche tra platonici e aristotelici, finalmente nel mondo dell’arte si torna a discutere e a dibattere. – Mi stai sul cazzo. – E tu sei uno stronzo.

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