Un messaggio per Bob Dylan. Se avessi il numero di telefono di Bob Dylan e gli potessi spedire un messaggio per augurargli buon compleanno, io gli scriverei Grazie, Bob. Buon compleanno. E basta. Che cos’altro si può scrivere in un messaggio da spedire a Bob Dylan? Soltanto Grazie. Per un miliardo di motivi, aggiungerei. Che poi, a pensarci,…
Pupazzi
Pupazzi. Una volta, nel ’66, durante la tempestosa tournée europea con The Hawks, che poi sarebbero diventati The Band, Bob Dylan si presentò a una conferenza stampa a Parigi con un pupazzo da ventriloquo. I giornalisti francesi, che prendevano le cose molto seriamente, cercarono di capire quale fosse il significato. Gli chiesero: “Perché hai un…
Piglio
Piglio. Mi sento di dire che parlo spesso di niente ma con piglio personale (e questa è quasi una citazione). Tutto il resto lascia il tempo che trova. E nemmeno una virgola.
Un passo indietro
Un passo indietro. Quel ventoso giorno di settembre, me ne stavo appoggiato al muro, davanti alla piccola piazza Degli Spiriti, guardavo Marcel Proust e le sue zampe bordate di fango scuro e ciuffi d’erba. Mi domandavo se fosse necessario fare un passo indietro per spiegare gli antefatti. Marcel Proust mi osservava immobile, le orecchie dritte….
Tolleranza
Tolleranza. La tolleranza è quella cosa che tu sei in autobus e rimani impassibile, calmo, una statua, anche quando il tizio al tuo fianco parla al telefono e dice “Ciaogarissima, ci vediamo per un aperitivino?”.
Carteggi (30)
Carteggi (30). Ciao, in genere preferisco non andare a capo, ma oggi mi è preso così, sarà per via del frastuono che invade ogni spazio, fuori e dentro casa, un rumore così assordante che non riesco nemmeno a sentirmi pensare. Oh, so bene che per te non fa differenza alcuna. Chiasso o silenzio che sia,…
Non sono soltanto canzoni
Non sono soltanto canzoni. Era il sedici agosto, o forse il diciassette, e avevo quindici anni. Mi trovavo in vacanza al mare. Ero un ragazzino smilzo, una specie di selvaggio con la pelle bruciata dal sole e lo sguardo ruvido e incantato che hanno tutti i quindicenni che sognano di diventare poeti o musicisti. L’estate scorreva…
La mossa
La mossa. Cagliari, esterno, mattino. Il tizio, basso e mingherlino, sulla cinquantina, riportino unto, appiccicoso e appiccicato, ha fatto un cenno con la mano per richiedere la fermata dell’autobus. Quando si sono aperte le portine, ha iniziato a fissare l’autista e si è messo a cantare: “Pesca pesca pesca pescatore, pesca non ti fermaaare”. L’autista…
Al massimo
Al massimo. I poeti non sono mai tristi. Al massimo compongono versi.
Cuoiame liquefatto
Cuoiame liquefatto. La sveglia è suonata in ritardo. Così mi sono alzato in ritardo. Ho fatto colazione in ritardo. Mi sono lavato in ritardo. E mi sono anche vestito in ritardo. Tutto era in ritardo. Perfino la realtà era in ritardo, non saprei dire quanto in ritardo, però. Allora mi sono affacciato alla finestra e…