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Turbamenti

Turbamenti. Poco fa mi sono affacciato al balcone, ho guardato il cielo e mi sono messo ad ascoltare il silenzio. Il silenzio era ovunque. Dilatato, ostinato e invadente. Solo interrotto, di tanto in tanto, dal canto modulato dei passerotti, dalle risate fragorose dei gabbiani, dal richiamo roco delle cornacchie. E mentre ascoltavo il silenzio e…

Come si dice

Come si dice. L’altro giorno il mio amico, editore e mentore Alessandro, onnipotente di Quarup, in risposta a un mio tweet su non ricordo più che cosa mi ha chiesto “Ma come si dice in campidanese #andràtuttobene?”.Non sapendo con precisione che cosa rispondergli ho pensato di rivolgere la stessa domanda ai miei contatti su Facebook….

Comunque va bene

Comunque va bene. Ieri mattina, sospinto da un impeto di giovialità e socievolezza, ho fatto due chiacchiere con un piccione. Abbiamo tenuto i nervi saldi.

Rivalutare tutto

Rivalutare tutto. Andrà tutto bene, presto guarderemo con nuova consapevolezza ogni piccola gioia quotidiana adesso negata, e quest’estate, di rientro a casa dopo una giornata trascorsa in riva al mare, felici e sorridenti potremo dire ai nostri cari: “Il PQ era strapieno e c’era perfino un meraviglioso frago di ascella”.

Megafoni

Megafoni. In questi giorni, nell’annientamento dei suoni e dei rumori e nella deflagrazione del nulla sotto vuoto che si spande da un capo all’altro della città, mi aspetterei che qualcuno al tramonto si piazzasse in piedi a gambe divaricate sulla linea di mezzeria del Largo Carlo Felice, si portasse le mani alla bocca a mo’…

In modo approssimativo

In modo approssimativo. Cagliari, mattina, lungomare del porto.Una coppia come tante, lui e lei, sulla ventina o poco più, camminano tenendosi per mano, si sorridono.A un certo punto lei si ferma, si solleva la maglia e mostra la pancia al ragazzo.– Dimmi la verità: sono molto grassa?Lui la guarda con un’espressione neutra.– Sei obesa –…

Essere pronti

Essere pronti. Cagliari, mattina, interno bar.Lei, dietro il bancone, armeggia con lo strofinaccio, sistema tazzine, piattini e cucchiaini. Lui, corporatura massiccia e occhiali a specchio, è seduto al tavolino, legge il giornale, sorseggia un caffè e commenta le notizie.– C’è molto spagheggio? – dice lei.– Eh. Scrivono che è sbarcato anche qui. Emmo’ sono cazzi.–…

Inverosimile

Inverosimile. Il declino, il declino vero, delimitato dalle angosce entro le quali soggiorna e si abbruttisce l’uomo moderno, ha avuto inizio nel momento in cui le caffetterie e i bar, quelli con i banconi di mescita in alluminio, unti e rigati fino all’inverosimile, sui quali si servivano ettolitri di vermouth, vini spunti e biciclette, si…

Utopia degli spazi

Utopia degli spazi. L’altra mattina, mentre attraversavo sulle strisce pedonali, a momenti un’auto mi metteva sotto, si è fermata a mezzo metro dalle mie gambe producendo un rumore fastidioso in frenata. Alla guida c’era un frate francescano, il saio marrone, il cranio pelato e la barba lunga e grigia. Mi ha guardato e mi ha…

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