Malibù

Malibù. Forse erano perfino bei tempi, l’età già adulta ma con residui di immaturità impenitente, quei pomeriggi d’estate che le ore passavano lente e svogliate, e mi ricordo che un giorno d’agosto qualcuno domandò: Dove andiamo stasera? E qualcun altro rispose: Al Malibù. Di rimando, canticchiando, l’altro fece: Malibù, Malibù, ponirì unu diru in cu’.

Skyline

Skyline. La mia impressione è che il bruco mela rovini lo skyline dei caddozzoni che rovinano lo skyline del labirinto del cavalluccio marino che rovina lo skyline del Lido che rovina lo skyline del ripascimento che…

Quel giorno lì

Quel giorno lì. Io, quel giorno lì di quarant’anni fa, che sembrava un giorno d’estate come gli altri, una mattina qualsiasi, avevo quasi diciott’anni. Quel giorno lì, non ricordo come o da chi appresi la notizia. Forse…

Era la mia bicicletta

Era la mia bicicletta. Era la mia bicicletta, mi verrebbe da dire, parafrasando Antonio Albanese, alias Alex Drastico, e il suo lungo, tragicomico monologo sul cornutazzo che gli ha rubato il motorino. Ecco, caro ladro cornutazzo che…

Il suono delle parole

Il suono delle parole. Se conoscessi le lingue straniere, non tutte, almeno il russo o questa lingua slava che parlano i due che mi stanno di fronte, seduti al tavolino, lei che con voce stridula sembra…

Sporgenze

Sporgenze. Oh, cornacchiasul ramo secco,essa gracchia.Io, racchio,un po’ mi rompo il cacchio,mi avviticchio edi sottecchiguardo scioccoquel tocco di stecco. Sonnecchio,per non sentirmi vecchio.

Nessun vezzo

Nessun vezzo. A un certo punto lei si è alzata e ha spalancato la finestra. Fuori faceva caldo. Lui era seduto lontano, aveva ancora gli occhiali da sole, nessun vezzo da farsi perdonare.– Perché? – le…

Per fortuna (2)

Per fortuna (2). L’altra mattina, mentre camminavo, ho incrociato per strada uno che parlava da solo. Pensavo parlasse al telefono e stesse usando gli auricolari. Per fortuna era soltanto uno che parlava da solo.

Stai zitto

Stai zitto. L’altra sera sull’autobus. Sale una coppia sulla cinquantina. Lui si siede, lei sta in piedi. A un certo punto lui si volta e le borbotta qualcosa. Lei lo guarda, si leva la mascherina e a voce…

Sopportare

Sopportare. “Ci sono individui costituzionalmente infelici. Strutturalmente. A prescindere da ogni circostanza: infelici. Ogni cambiamento apporta delle varianti, ma sempre all’interno del sistema integrato dell’infelicità. Posso, però, questo sì, affinarne le modalità. Posso sforzarmi di essere…

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