La spesa

La spesa. Fermata dell’autobus. La donna, sulla trentina, riceve una telefonata. Risponde. Chiamata in viva voce. All’altro capo della linea c’è un uomo. – E allora? – dice – Che cosa ti ha detto? – Allora. Ha detto che tu sei un pezzo di merda. Che vuoi far impazzire tua mamma. Che le hai rovinato la vita. Che le volevi vendere la casa e con i soldi guadagnati scappare con me all’estero. – Uhm. Poi? – Poi ha detto che io sono un pezzo di merda e che ti sto facendo il lavaggio del cervello. – Uhm. Va bene. – Ah. Un’altra cosa. – Cosa? – Ha detto…

Stronzate

Stronzate. “Le stronzate sono inevitabili ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa sta parlando. Pertanto la produzione di stronzate è stimolata ogniqualvolta gli obblighi o le opportunità di parlare di un certo argomento eccedono le conoscenze che il parlante ha dei fatti rilevanti attorno a quell’argomento. Questa discrepanza è comune nella vita pubblica, in cui le persone sono spesso spinte — vuoi dalle proprie inclinazioni, vuoi dalle richieste altrui — a parlare in lungo e in largo di materie nelle quali sono, in grado maggiore o minore, ignoranti. Questioni strettamente correlate emergono dalla diffusa convinzione che in una democrazia ogni cittadino debba…

Devo ricordarmi (2)

Devo ricordarmi (2). Una delle cose di cui devo ricordarmi è raccontare la storia di Fidelkennedy, nome d’arte di un filosofo utopista di Sant’Andrea che fino a qualche anno fa viveva in una casa abusiva nelle campagne di San Priamo, insieme alle sue due mogli e ai suoi sette figli. Fidelkennedy era un seguace del pensiero di Louis-Sébastien Mercier, che nel 1770 ha pubblicato un romanzo intitolato “L’anno 2440” nel quale immagina che a partire da un presente imperfetto si possa arrivare a un futuro perfetto. Anche Fidelkennedy sosteneva che l’umanità stesse per riemergere dalla confusione di una modernità incompiuta per proiettarsi verso un mondo di pace, amore,…

Mi è saltato di nuovo in mente

Mi è saltato di nuovo in mente. Con tutte le voci brutte che si sentono in giro, con tutte le facce brutte che si vedono in giro, con tutte le schifezze brutte che si toccano in giro, con tutti i sogni brutti che si sognano in giro, con tutte le immagini brutte che si immaginano in giro, oggi, come mi capita di tanto in tanto, mi è saltato in mente che avevo bisogno di qualcosa di bello. Così ho messo su un blues di Howlin’ Wolf.

Avanti e indietro

Avanti e indietro. Lo guardavo strano, Fausto. Ma dopotutto lui era Fausto. E tutti lo guardavano strano. Fausto che faceva avanti e indietro, da un molo all’altro. Fausto era alto, timido e molto serio. Il viso lungo, gli occhi color del cielo, una piccola macchia viola sul mento. Fausto lo incontravo al porto. Lui camminava, il capo chino, l’andatura lenta.Fausto faceva avanti e indietro. Così per ore, da un molo all’altro. Giungeva fino alla punta, fino al margine estremo. Le braccia conserte, le palpebre socchiuse. Si fermava a guardare il mare, prima di tornare sui suoi passi. Camminava sempre, Fausto. Il capo chino, l’andatura lenta. Pensa alle guerre,…

Carteggi (29)

Carteggi (29). Ti scrivo perché ho necessità di raccontarti un paio di cose, non proprio un paio, più di un paio, almeno quattro o cinque, diciamo cinque, per essere precisi. Tieni tu il conto, mi fido. Qui fa molto freddo. Ho acceso la stufa ma dopo venti minuti si è rotta. Non so che cosa sia successo. Non mi intendo di stufe. Se mi intendessi di stufe non starei qui a lamentarmi che ho la stufa rotta. Ho chiamato il vicino, gli ho chiesto se si intendesse di stufe. Mi ha chiesto perché. Gli ho detto che la mia stufa si era rotta e non sapevo come ripararla….

Carteggi (28)

Carteggi (28). Ciao,scusa se vado a capo. Mancherebbe il punto, questa è l’incongruenza. Si va a capo dopo un punto, in genere. All’inizio di una riga. Della riga successiva. Ma non importa. Come ben sai, ci…

Sfide (4)

Sfide (4). Nel lento pascolare del tempo che sovrasta i giorni di festa, osservo il cielo grigio, un manto cupo che incombe sui ritmi pigri, modulati dal silenzio dei volti intorpiditi, da guazzetti di pensieri sospesi…

Fiore

Fiore. Lei e lui, entrambi sulla settantina, sono seduti al tavolino del bar e discutono dell’età di Alvaro Vitali mentre in sottofondo parte la musica di “Der Kommissar” di Falco. – Ma quanti anni avrà?– Alvaro…

Sfide (3)

Sfide (3). – Aspetta un attimo.– Aspetta cosa?– Aspetta, aspetta.– Sta per succedere qualcosa?– Aspetta, ti ho detto.– Ma aspettiamo e basta?– Tu aspetta.– E poi?– Intanto aspetta. Poi vedremo.– Aspettare così, senza senso, non mi…

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