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Quindi?

Quindi? Questa mattina mi sono avvicinato allo specchio e ho notato i miei occhi che mi fissavano, sembravano volermi dire “Quindi?”.Allora ho detto “Quindi cosa?”.Siamo rimasti in silenzio per un minuto e mezzo. Poi ci siamo mandati a quel paese.

Borse

Borse. Mi sono guardato allo specchio. Ho le borse sotto gli occhi. E anche sopra. E credo anche dietro.

Giorno 29

Giorno 29. Dal diario di H., scritto un mese prima della sua partenza per Cuba. Zurigo, pensione Josephine.Oggi è il 29 giugno 1997. Sono le 7.50.Stanotte ho sognato di svegliarmi in una città orientale, forse giapponese, forse coreana, forse no. Le strade brulicavano di auto nere e affusolate. Le persone indossavano una specie di divisa,…

Giorno 11

Giorno 11. Ieri mattina sono entrato nell’ascensore e la prima cosa che ho fatto è stata guardarmi allo specchio. – A quale piano vai? – ho detto all’immagine riflessa.– A quale piano vai tu? – mi ha risposto.– Guarda che l’ho detto prima io.– E cosa cambia?– Cambia che l’ho detto prima io. A quale…

Le cerimonie del buongiorno

Le cerimonie del buongiorno. A quanto ho potuto appurare, erano in due e sono arrivati a bordo di un camioncino, questa mattina alle 7 e 45, minuto più minuto meno. Erano armati di tutto punto. Hanno parcheggiato e si sono diretti verso il giardino. Uno imbracciava un tagliasiepi elettrico e aveva con sé anche un…

Fatica sprecata

Fatica sprecata. Oggi al risveglio mi sono sentito scemo. E mi è anche venuto il sospetto di esserlo, scemo. Anzi, mi è sembrato più di un semplice sospetto, diciamo quasi una certezza. Proprio scemo scemo. Poi mi sono detto: ma se il matto non sa di essere matto, lo scemo lo sa, di essere scemo?…

Sgomitare

Sgomitare. Mi ricordo di quand’ero ragazzino e andavo a tagliarmi i capelli. Il salone del barbiere era uno spazio ridotto, un bugigattolo, e in fondo al locale c’era una panca sulla quale sedevano i clienti in attesa. Giunto il mio turno, mi sistemavo sulla poltrona, poggiavo i gomiti sui braccioli e aspettavo che il barbiere…

Il primo dell’anno

Il primo dell’anno. Oggi ho fatto le cose per bene. Quando sono entrato nell’ascensore e ho schiacciato il pulsante T, ho evitato accuratamente di guardarmi nello specchio sulla parete. Però, prima di uscire, gli ho detto “Baccaga’”.  

L’ultimo dell’anno

L’ultimo dell’anno. Questa mattina sono entrato nell’ascensore, ho chiuso la porta e prima di schiacciare il pulsante T mi sono guardato nello specchio sulla parete. Ho avuto un attimo di esitazione, a momenti non mi riconoscevo. Poi, dopo qualche secondo, quello stato d’animo di incertezza si è attenuato. Allora ho schiacciato il pulsante, mi sono rivolto…

Robusti alberi frondosi

Robusti alberi frondosi. Accendi il telefono. Componi il numero. Spegni il telefono. Riaccendi il telefono. Spegni il telefono. Sospiri. Apri la finestra. Chiudi la finestra. Riapri la finestra. Vai in cucina. Prendi un bicchiere. Bevi un po’ d’acqua. Sciacqui il bicchiere. Rimetti il bicchiere al suo posto. Sospiri. Fai due passi avanti. Fai due passi…

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