Eduardo

Eduardo.

Se fossi ministro per l’Istruzione, rivolgerei una preghiera ai docenti di letteratura italiana: per favore, insegnate ai ragazzi l’opera di Eduardo De Filippo.
Alla base del teatro – scrive Eduardo nell’introduzione alle sue commedie, in un’edizione della collana “Gli Struzzi”, Einaudi (1975) – c’è sempre “il conflitto tra individuo e società”.
Eduardo spiega quali siano i momenti che concorrono alla nascita delle sue commedie: “tutto ha inizio, sempre, da uno stimolo emotivo: reazione a un’ingiustizia, sdegno per l’ipocrisia, solidarietà e simpatia umana, ribellione contro leggi superate, sgomento. E poi la pietà, l’amore, le emozioni che si avvertono nel cuore”.
Ecco, è proprio un peccato che Eduardo non venga studiato nelle scuole.

 

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