Molto lenti, quasi fermi

Molto lenti, quasi fermi.

La lentezza ineludibile ed esasperante con la quale in genere si percorre in auto il tratto di strada tra Torre delle Stelle e Terra Mala, sulla litoranea Villasimius-Cagliari, nel tardo pomeriggio domenicale, di ritorno da una giornata trascorsa in sostanziale relax al mare, consente anche al meno acuto tra gli osservatori di ragionare sul grado medio di (in)civiltà delle persone: dagli automobilisti in cerca di fughe ardite sulla corsia opposta – con tanto di rapida accelerata e pressoché immediato rientro nella fila infinita che procede a passo d’uomo, perché sulla corsia opposta ci transitano le auto che appunto vanno in senso opposto – ai villeggianti sconosciuti e pavidi (senza offesa) che, trovando indubbiamente troppo faticoso ricorrere all’utilizzo degli appositi contenitori di raccolta, si disfano di ogni tipo di immondizia là dove meglio capita, di norma sulle piazzole di sosta, sulle cunette, sulle aiuole di bordo strada, ma anche tra lentischi e corbezzoli, o al più, con garbo irriverente, all’interno di buste di plastica celeste appese alle pale d’un fico d’india.

Per ragionare sul grado medio di (in)civiltà delle persone bisogna andare lenti. Molto lenti. Stare fermi, quasi.

 

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