Raccogliere parole, fare delle cose, farle bene

Raccogliere parole, fare delle cose, farle bene.

Lo ammetto: l’unica nota stonata, ieri, alla presentazione del libro, se si esclude una manciata di acciaccature stridule sulla tastiera della chitarra, era la mia emozione. Tutto il resto è stato come avevo sperato che fosse, è andata come mi ero augurato che andasse.

Se è andata così lo devo alle tante persone che c’erano e che hanno voluto condividere un momento per me davvero importante. Non le ringrazierò mai abbastanza. In ugual misura ringrazio Elio – la sua bravura è colossale – per aver dato voce al testo, e ringrazio Cristiano, per aver dettato i tempi – lui che è anche un musicista conosce il valore delle misure, delle pause, del battere e del levare. E grazie ovviamente agli insostituibili librai Patrizio & Daniela, e ai tantissimi libri della libreria, sicché a un certo punto della presentazione, non saprei spiegare in che modo, mi sono sentito avvolto da una strana sensazione, come se tutti gli autori di tutti i libri sistemati sugli scaffali avessero deciso all’improvviso di far capolino dai volumi, gli sguardi curiosi, le orecchie tese ad ascoltare le mie parole, quelle del mio libro, quasi a soppesarne il significato, a giudicarne la portata.

M’è parso proprio di vederli, tutti quegli autori, dai più famosi agli esordienti, uscire dalle pagine e dalle copertine, mescolarsi tra il pubblico, accovacciarsi tra una sedia e l’altra, appollaiarsi sulle mensole, stringersi alle pareti. E allora m’è sembrato che fosse un gran bel privilegio, quello di avere il mio libro tra i loro libri, le mie pagine a fianco alle loro pagine, il mio nome accanto ai loro nomi. Di essere un po’ come loro, insomma. Ché poi, a dirla tutta, è ai libri che ho letto, agli autori che ho amato, ai libri e agli autori che ancora leggo e amo, che devo la mia passione per la scrittura.

Senza di loro, senza le loro storie, neanche le mie storie, forse, esisterebbero. Non in questa forma, per lo meno, non racchiuse in questo affascinante, magico oggetto che chiamiamo Libro.

Buona lettura.

Ps – “Dettagli di un sorriso” sarà nuovamente a Cagliari il prossimo mercoledì, 12 dicembre, alle ore 19, all’University Rock Cafè, in via Caprera 19, per la rassegna “Alle Radici” organizzata dall’Associazione Culturale Roots.

 

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