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Stanza numero 1

Stanza numero 1. Il titolo della canzone che ho composto ieri notte è “Stanze di distanze”. All’inizio si intitolava “Distanze di stanze”. Poi però è cambiata la tonalità, dal fa maggiore al sol bemolle maggiore. Che male ti faccio se sto lontano da teChe male mi fai se stai lontano da meChe male ti faccio…

Capitolo 1

Capitolo 1. Beniamino, all’autista, la prima cosa che gli ha chiesto è stata: ma tu lo sai dov’è il capolinea, eh, lo sai? L’autista gli ha fatto sì con la testa.Bene, gli ha detto Beniamino, è lì che devi portarmi. Al capolinea devi portarmi, ha detto un’altra volta. L’autista gli ha fatto nuovamente sì con…

Mi sentono tutti

Mi sentono tutti. Cagliari, autobus, linea 1. Il tizio avrà una cinquantina d’anni e mentre parla al telefono si sistema ripetutamente gli occhiali, con l’indice spinge la montatura sul naso, ma quella continua a scivolare sulla punta. Il tono della telefonata è concitato. – Guardi. Mi scusi. No, signorina. Mi lasci parlare. Se io le chiedo…

Natale (1)

Natale (1). Ieri per strada ho incrociato un Babbo Natale che somigliava a un tizio che l’altra sera con il suo camioncino stava per investirmi sulle strisce pedonali. Gli somigliava moltissimo. Anzi, secondo me era proprio lui. Se lo incontro di nuovo, lo prendo a calci in culo, Babbo Natale del cazzo.    

Appunti da Londra (1)

Appunti da Londra (1). Londra, mattina, fermata del bus a Belgrave Road. Due anziani aspettano che arrivi la linea 24. Se ne stanno in piedi, zitti, una smorfia di ostilità disegnata sui volti. Ogni tanto uno dei due scuote la testa, come se disapprovasse la realtà intorno o il traffico delle auto, o entrambe le…

Discussioni (1)

Discussioni (1). Ieri ho avuto una discussione con la finestra del soggiorno. Ero sul divano e leggevo un articolo sul rapporto tra fascismo e letteratura americana e la finestra era aperta e all’improvviso ho sentito uno SBAM! che quasi mi cagavo addosso per lo spavento. Mi sono voltato e l’ho vista che ancora vibrava e…

Sai cosa succede?

Sai cosa succede? L’altro giorno alla fermata dell’autobus c’era questa tizia, sui trentacinque, quaranta, che parlava al telefono e noi la sentivamo tutti, noi che aspettavamo l’1, ché più che parlare urlava, la tizia, era impossibile non sentirla, continuava a ripetere “Non ci vado da lui. No, no, ti ho detto che non ci vado”….

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