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Sincerità

Sincerità. Mi è venuta in mente quella volta che, mentre mi aggiravo tra i corridoi del Consiglio Regionale per realizzare un servizio giornalistico sulla sconfitta elettorale della DC, mi avvicinai a un esponente di spicco del partito e gli chiesi “Be’, come l’avete presa?”. Lui mi guardò, fece un sorriso e mi disse “In culo”.

Quaderni del coprifuoco (21)

Quaderni del coprifuoco (21). Riassunto di dieci minuti di guida nel traffico cittadino: due auto mi hanno tagliato la strada per mancata precedenza, un’altra ha indicato di voler svoltare a destra e invece ha svoltato a sinistra, un motorino è sfrecciato a quasi sessanta all’ora in contromano, ho schivato tre pedoni fuori dalle strisce, sette…

Favole

Favole. Fra le tante sfaccettature che arricchiscono la mia ignoranza, c’è anche quella di non essere un grande conoscitore di favole, e così, ogni volta, trovo difficoltà nel ricordare chi sia stato, tra Esopo, Fedro e La Fontaine, a scrivere “La ziddicca e il cagallone”.

Metafore fuorvianti e altre cortesie

Metafore fuorvianti e altre cortesie. Se c’è una cosa che si può dire con assoluta certezza sulle allergie è che le allergie sono fastidiose. E se c’è un’altra cosa che si può dire con altrettanta, assoluta certezza sulle allergie è che l’allergia al polline è molto fastidiosa. I pollini sono dappertutto, in campagna come in…

Stanza numero 1

Stanza numero 1. Il titolo della canzone che ho composto ieri notte è “Stanze di distanze”. All’inizio si intitolava “Distanze di stanze”. Poi però è cambiata la tonalità, dal fa maggiore al sol bemolle maggiore. Che male ti faccio se sto lontano da teChe male mi fai se stai lontano da meChe male ti faccio…

Comunque va bene

Comunque va bene. Ieri mattina, sospinto da un impeto di giovialità e socievolezza, ho fatto due chiacchiere con un piccione. Abbiamo tenuto i nervi saldi.

Risvolti

Risvolti. Il tizio che usciva dal bar ha detto Buongiorno, l’ho guardato e ho pensato che era giorno già da parecchio, anche se poi per chi sta a Phoenix o a Manila o a Buenos Aires le cose vanno in modo diverso, lì magari il giorno è appena nato oppure è già finito, e quindi…

Farla franca

Farla franca. Una rondine non fa primavera. E una blatta non fa estate, soprattutto a febbraio. Comunque è andata bene, l’ho schiacciata. Giusto un attimo prima che riuscisse a farla franca.

Aleggiare

Aleggiare. Lui le ha detto “Sul fondale del mio io più profondo aleggiano emozioni impalpabili”.Lei gli ha detto “I palombari mi sono sempre stati sui coglioni”.

Giorno 25

Giorno 25. Credo di aver sognato un sogno che all’inizio non sembrava nemmeno un sogno. Poi invece si è capito che era proprio un sogno. Mi sono dimenticato com’è che si sviluppava, però da qualche parte c’era Charlie Parker che sfasciava a gomitate un pianoforte. Al risveglio ho composto una poesia che non mi sento…

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