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Anche quando sono lontano

Anche quando sono lontano. Era da tanto che non mi spedivo una cartolina, almeno due anni e mezzo. E allora ieri me ne sono spedita una con su scritto “Qui è molto bello. Ti penso sempre. Ciao”. Il tabaccaio che mi ha venduto il francobollo, un uomo smilzo e col naso a becco, l’ho lasciato…

Quando i Templi erano in fiamme (due anni dopo)

Quando i Templi erano in fiamme (due anni dopo). Due anni fa, mentre nel giro di poche ore Tom Petty veniva inizialmente dato per morto, poi vivo, quindi moribondo, e le notizie su internet e i commenti su facebook e twitter si accavallavano in un’altalena di tristezza, stupore, speranza e, infine, dolore, mi è venuto…

Scritto a mano

Scritto a mano. Tra le pagine di un taccuino, finito chissà come e chissà quando dietro una fila di libri, stamattina ho ritrovato un foglietto sul quale, chissà quando e chissà perché, ho scritto a mano: Tritoni. Traumi. Elenco da fare. Appena ho un po’ di tempo devo ricordarmi di compilarlo, quell’elenco.    

Che cosa bolle in pentola

Che cosa bolle in pentola. Mi è venuto in mente che, poi, l’anno scorso, il “Festival dell’Ostracismo“ non si è svolto. Gli organizzatori non sono riusciti a raccogliere i soldi necessari. Un vero peccato, a mio parere. Allora ho deciso che per il prossimo autunno vorrei organizzare un festival che si chiamerà “Festival Della Facondia“….

Quasi niente (2)

Quasi niente (2). L’altro giorno riflettevo sul fatto che da qualche parte, ma non ricordo dove e non ricordo quando, ho letto che la stagione delle fragole è finita. Non so se questa cosa sia vera ma io quest’anno di fragole ne ho mangiato pochissime, quasi niente. Dicevo “le mangio domani”, ma poi non le…

Ma quando?

Ma quando? Cagliari, autobus, linea 5. La ragazza stringe il telefono in una mano e con l’altra si sistema gli auricolari, li attorciglia, li sbroglia, li attorciglia di nuovo. Un po’ parla sottovoce, un po’ urla. Ogni tanto sbuffa. – Potevamo fare tutto quello che volevamo. Tutto, potevamo fare. E invece sono uscita. Da sola….

Il quadro dell’allarme

Il quadro dell’allarme. Quando ha detto “Qui c’è qualcosa che non torna”, ho pensato che forse non torna proprio perché voleva andarsene.  

Cose che ho pensato (quaranta)

Cose che ho pensato (quaranta). 217. Una volta ho pensato di fare il conto delle olive che ho mangiato in tutta la mia vita. E anche di quante pizze. E di quanti biscotti. E di quante fragole. E di quante uova. Quando l’ho detto a Arturo, a momenti gli andava di traverso il caffè.  

Come si fa?

Come si fa? Stamattina ero al bar e a un certo punto è entrato un piccoletto sulla settantina che indossava un cappellino da baseball e una mascherina verde da chirurgo. Si è avvicinato al bancone, ha tirato fuori dalle tasche alcune monetine e le ha messe in fila, una accanto all’altra: una da cinquanta, una da…

Quando Cagliari non era ancora New York

Quando Cagliari non era ancora New York. Questa è una cosa che ho scritto per MenoZero, sito dell’associazione culturale MenoZero. Si parla di Bob Dylan, dei Dylanisti Anonimi, della scena musicale indie-folk di Cagliari e di altro ancora. Una cronaca dal futuro, magari remoto, o forse no, chissà. Per leggere basta cliccare QUI o sulla…

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