Skip to content

Uno di famiglia

Uno di famiglia published on Nessun commento su Uno di famiglia

Uno di famiglia.

L’altra notte ho sognato che suonavo con i Rolling Stones, a Cagliari. Non è che stessimo suonando, stavamo cazzeggiando in sala prove, tutto qui. Poi siamo andati a Monte Urpinu e da viale Europa abbiamo visto il panorama della città e del golfo, i fenicotteri in volo sullo stagno, l’orizzonte e il mare blu. Quindi siamo andati verso Quartu e a un certo punto siamo capitati davanti a una casa che non sembrava nemmeno abitata. Abbiamo bussato e ci ha aperto Bob Dylan. Era avvolto in un tappeto persiano e indossava un turbante molto colorato. Poi nel sogno sono successe altre cose, di questo ne sono sicuro, ma non me le ricordo. Mi ha fatto piacere, vedere Bob Dylan, anche se era soltanto un sogno. Per me Bob Dylan è come uno di famiglia, uno di quei parenti un po’ bizzarri che se ne stanno seduti in poltrona e ogni tanto si mettono a raccontare delle storie astruse ma bellissime. La prima volta che ho sentito Bob Dylan avevo tredici anni. Alla radio suonavano “Hurricane” e mi sono innamorato di quella voce. Poi ho imparato a conoscerlo meglio, e mi sono innamorato anche della sua musica e delle parole delle sue canzoni. Non c’è nulla che non mi piaccia, di Bob Dylan, per me è sempre stato un uomo esemplare. Penso che tutti dovrebbero avere un parente come Bob Dylan. E se non ce l’hanno è un bel guaio, secondo me. Oggi è il suo compleanno, compie settantacinque anni, e io gli auguro un gran bene, che stia in salute, sia felice e tutto il resto. Gli auguro di continuare a fare ciò che gli piace fare, che secondo me è uno degli auguri migliori che si possano augurare e ricevere. E gli auguro anche che gli altri la smettano una volta per tutte di chiamarlo Mr Tambourine o il Menestrello di Duluth o il Cantastorie del Pop o il Profeta del Folk o il Simbolo della Protesta o il Poeta della Pace o l’Icona del Rock o la Voce di una Generazione.

bobdylanbob

 

Le ventimila lire

Le ventimila lire published on Nessun commento su Le ventimila lire

Le ventimila lire.

Oggi mi è venuto mente un episodio di molto tempo fa, una cosa successa alla fine degli anni settanta, quando io e il mio amico Andrea non eravamo neanche maggiorenni. Mi è venuta in mente perché quella volta lì il mio amico Andrea mi disse che il giorno prima aveva trascorso una serata insieme a Marco Pannella, proprio a parlare e discutere con lui, a ragionare di politica e di altro ancora. Adesso, com’è che il mio amico Andrea si fosse ritrovato a trascorrere una serata insieme a Marco Pannella, è storia troppo lunga da spiegare. Fatto sta che Pannella gli aveva fatto la testa a pallone con un mucchio di discorsi sulla politica, sui diritti, sulla giustizia, sulla libertà, sulle opportunità e sulla necessità che i giovani fossero coinvolti e si impegnassero nelle battaglie dei Radicali. Insomma, erano temi interessanti, niente da dire. Eravamo anche ragazzi un po’ impegnati e li conoscevamo già, quegli argomenti. A volte ne eravamo affascinati, molto spesso ci annoiavano. Mai però che ci facessero divertire. Non ci si divertiva mai, a parlare di quelle cose, mi ricordo. Le cose che ci facevano divertire, a quel tempo, erano il calcio, la musica e le ragazze. A ogni modo, il mio amico Andrea mi disse che, alla fine di quella lunga chiacchierata, Marco Pannella gli aveva regalato ventimila lire suggerendogli di utilizzare quei soldi per iscriversi al partito.

– E tu cosa hai fatto? Ti sei iscritto? – gli chiesi.
– No – mi rispose Andrea.
– E le ventimila lire?
– Con quelle ho comprato il fumo.

Ecco. Oggi mi è venuto in mente quel giorno che io e il mio amico Andrea ci fumammo le ventimila lire di Marco Pannella.
 
 
diecimila
 
 

Paranoie

Paranoie published on Nessun commento su Paranoie

Paranoie.

Venti autori, venti racconti. Il tema: le paranoie. La casa editrice: Cenacolo di Ares.
Il libro è già in vendita on line, QUI, in anteprima. Presto sarà anche nelle librerie.
Mentre lo leggevo, a un certo punto mi è venuto da pensare a Kurt Cobain, che una volta ha detto: “Il fatto che tu sia paranoico non significa che non ti stiano dando la caccia”.
 
 
paranoie
 
 

Il repertorio dei bagni

Il repertorio dei bagni published on 2 commenti su Il repertorio dei bagni

Il repertorio dei bagni.

Uno scriveva sulle porte dei bagni dei centri commerciali. “Attenti alle sarde perché sono tutte fattuchiere sono schifose come le tedesche”.
 
 
attenti
 
 

Primary Sidebar