Alieni

Alieni.

Una volta, era il primo aprile di molti anni fa, quando ancora facevo il giornalista in televisione, nel notiziario di primo mattino ho annunciato lo sbarco degli alieni a Barumini, si parlava di una navicella spaziale atterrata a poca distanza dalla reggia nuragica. L’idea di fondo, l’arrivo dei marziani, non era per niente originale, il 30 ottobre del 1938 Orson Welles aveva raccontato in diretta radiofonica la finta cronaca giornalistica di un’invasione aliena degli Stati Uniti, e forse negli anni successivi molti altri si erano cimentati in questo genere di imbroglio. Quel primo aprile, se non ricordo male, non mi ero nemmeno consultato con il direttore del telegiornale. Si trattava di uno scherzo nato lì per lì, in redazione, con la complicità di alcuni colleghi. Qualche minuto dopo l’annuncio, sono iniziate ad arrivare le prime telefonate da parte dei telespettatori. Alcuni avevano colto lo spirito goliardico della notizia. Altri erano in cerca di ulteriori dettagli. Una donna sosteneva che l’annuncio fosse una balla perché “gli alieni sono già tra noi, non è una novità”. Un tizio, invece, si lamentava perché “ci sono cose più importanti di cui i giornalisti dovrebbero occuparsi, la Sardegna ha tanti di quei problemi, altro che extraterrestri”. Un altro, infine, diceva “Guardi, io abito a Barumini. Sono andato a controllare: qui intorno non ci sono navicelle spaziali. Ma siete sicuri che siano atterrate proprio a Barumini?”.







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