Non importa come.

Binool ha un occhio che guarda sempre a est e in città lo chiamano L’Uomo Con Il Termometro In Mano. Lui arriva sempre dalla parte opposta della strada, non importa come. Un tempo girava insieme a un gruppo di saltimbanchi del nord. Lo apprezzavano per i suoi dipinti, per lo più pescheti, agrumeti, meléti, concetti agresti.
Anche in un notte senza luna non è difficile distinguere il sentiero di ghiaia e ciottoli che porta al casolare di Binool.
Non piove più. All’osteria degli Otto Ottoni gli avventori bevono vino rosso e mangiano zuppa di fave, non importa come.
Che Binool sia nei paraggi o altrove, ha ben poca importanza. Forse è fuori, nel cortile del vicino. Forse è nel recinto degli animali. L’altra sera lo hanno visto trascinare pesanti tronchi di legna. Dal cortile al recinto, dal recinto alla casa, dalla casa al cortile.
Il metronotte ha appena terminato il suo turno. Quando non riesce a prendere sonno, scrive poesie. Ne ha composta una per Binool, non importa come.

un altro giorno
fuori corso

sto qui
sul bordo
di un’asola

incespico
tra una parola in meno
e una di troppo

che cosa c’è che non va?
che cosa?

c’è?







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