Bene, benissimo

Bene, benissimo.

Siccome avevo dimenticato di prendere le chiavi, l’altra sera per farmi aprire il portone del palazzo di casa ho dovuto citofonare. Dopo un po’ ho udito la voce di mia figlia provenire dall’altoparlante sotto la pulsantiera.
– Chi è? – ha chiesto.
– Noi – ho risposto io senza esitare.
Il portone si è aperto con un sonoro clac.
Avevo già varcato la soglia e fatto i primi scalini, quando mi sono reso conto che, benché fossi da solo, mi era sfuggito un insensato Noi. Al che mi è venuto da ridere. Ho pensato Adesso mia figlia me ne dirà di tutti i colori. Invece nessuno mi ha detto niente. Una volta dentro casa, ho poggiato la mia roba, sono andato allo specchio e ho fatto la faccia da Al Pacino.
– Noi sì che che ci sappiamo fare, eh – mi sono detto a voce alta.
In quel momento è comparsa mia figlia.
– Stai bene? – mi ha detto.
– Certo, certo – ho fatto io ricomponendomi e assumendo un’espressione normale.
Lei tuttavia mi è parsa perplessa, ha sollevato le spalle ed è tornata in camera sua. Al Pacino l’ha seguita con lo sguardo e ha sussurrato Noi stiamo bene, benissimo.

 

pacino

nella foto, benissimo

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