Canzoni nella testa (5).

Nessuna canzone nella testa, oggi. C’è qualcosa che non va, forse dovrei consultare un esperto. Certo, è un peccato che non esista la traduzione italiana di “The Haunting Melody”, di Theodor Reik, pubblicato nel 1953, uno studio di psicanalisi dell’esperienza musicale incentrato sui motivetti e le canzoni che si infilano nella nostra testa e non vogliono uscirne. In base a questo studio, la melodia ossessiva nella testa di una persona altro non sarebbe che un incidente di ordine musicale, un fenomeno definito catacustico perché legato alla percezione di una eco interiore, o qualcosa del genere. Con ogni probabilità, oggi il mio terzo orecchio è avvolto da uno strato di cerume impenetrabile.

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