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Pronto alle occasioni sartoriali

Pronto alle occasioni sartoriali. In queste ultime settimane ho scritto un libro dedicato alla quarantena e alla pandemia, uno di quei libri che in inglese vengono definiti con due parole, che tradotte in italiano diventano venti: libro scritto e pubblicato in tempi strettissimi, nel quale viene raccontato, interpretato e commentato un noto avvenimento della cronaca…

Apprendisti etologi

Apprendisti etologi. Sdraiarsi in spiaggiachiudere gli occhiLuigiiii custodi cellulari vetrini cellularil’ho bloccata non la voglio più sentire oggi saldiun euro per mangiare Luigiiiiibellissimi vestitimatrimoniali cinque eurosciugamani prego uno cinque euro due dieci euroè una stronza non la sopporto più roba bella Luigiiiiil’ho bloccata dappertutto collane bracciali prego Laura non c’è mi ha portato a casa suaciapa lì ciapa làcome viene se ne vanon…

Digli sempre di sì

Digli sempre di sì. Cagliari, lunedì mattina, autobus. Al telefono una donna di circa quarant’anni. Il tono della voce è alterato. – Io non lo so. Ti dico. Non lo so. Tu comunque digli sempre di sì. Anche se non è così. Ma a te, cosa te ne frega? Esatto. Brava. Digli di sì e…

Io no #51

Io no #51. Mi parlava e diceva Coffehouse, Store, Bistrot. Io no.  

Io no #36

Io no #36. Era come un’eco che non risuona. Io no Io no Io no Io no Io no Io no Io no Io no Io no no no o o o  

Quasi niente

Quasi niente. In genere la mattina mi va di starmene per i cazzi miei, in silenzio, non mi va di parlare, non mi piace chiacchierare. A volte capita anche il pomeriggio, o la sera, non sempre, ogni tanto, credo che dipenda da una forma di ritrosia pre-senile, o più semplicemente da un desiderio di starmene…

Il genio dell’inerzia (2)

Il genio dell’inerzia (2). (segue da Il genio dell’inerzia) q. Le lettere che compongono l’alfabeto italiano sono 26. No, dice A., sono 25. No, dico io, sono 26. No, dice lei. Scommettiamo?, dico io. No, dice lei, ho ragione e basta. r. Non ti sopporto. Non ti sopporto quando fai così, le dico. Intanto ho…

Cose che ho pensato (sedici)

Cose che ho pensato (sedici). 91. Una volta ho pensato di essere una lettiera per gatti. 92. Una volta ho pensato di urlare “Abbasso gli urbanisti!”. Ero a un convegno di urbanisti. Avevano tutti la faccia da urbanisti, e la cosa mi stava infastidendo. 93. Una volta ho pensato di avere il piede destro più…

Pianti strazianti

Pianti strazianti. Piantala di piangere. Ti prego, piantala di piangere. Se proprio non ne puoi fare a meno, piangi sottovoce. Te lo chiedo per piacere. Il pianto tuo è straziante, dissenziente ma non saziante, rinunziante e penzolante, più zelante che zollante, zampillante e balbuziente. Il pianto tuo è impaziente. Ma non ci posso far niente….

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