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Giorno 13

Giorno 13. Il giorno 13 ho ritrovato le prime pagine di alcuni giornali risalenti a una decina di anni fa. Erano all’interno di una cartella rossa che, tra l’altro, conteneva numerosi fogli sparsi, un paio di ricevute e qualche vecchio scontrino. Perché a suo tempo avessi deciso di conservare questo materiale, è per me un…

Cose che ho pensato (quarantadue)

Cose che ho pensato (quarantadue). 219. Una volta ho pensato di andare a lavorare in Belgio. In Belgio ci sono già stato, nell’ottantotto. Quell’anno lì succede che vado a Bruges insieme a una ragazza che conosco da un paio di settimane, o anche meno, una con la quale vorrei fidanzarmi. Ma una volta arrivati a…

Forse non sarà così

Forse non sarà così. Non sarà come una lunga estate gialla, non sarà nemmeno come un piccolo granello di senape. Non so esattamente come sarà. Non è poi così strano. Nessuno sa mai esattamente niente. Se pure sa, non se ne va in giro a raccontarlo. Magari salirò in macchina e andrò da qualche parte, metterò…

Fissandomi con occhi assenti

Fissandomi con occhi assenti. Questa mattina mi ha telefonato mia madre per parlarmi di certe questioni, e a un certo punto mi ha detto “Oggi è il tuo compleanno, vero?”. “No”, le ho detto, “oggi è il ventidue luglio e non è il mio compleanno”. “Ah”, mi ha detto lei, “strano”. “Strano cosa?”, le ho…

Siete tutti invitati

Siete tutti invitati. Oggi è il mio compleanno. Mi vestirò come Elvis quando suonava a Las Vegas e me ne andrò in giro per via Sonnino, via Roma e largo Carlo Felice a bordo di una Cadillac 56 rosa confetto. Poi mi sistemerò su un trono tempestato di diamanti di marzapane e torroncini al rum…

Cose che ho pensato (tredici)

Cose che ho pensato (tredici). 71. Una volta ho pensato di scrivere un’antologia di orazioni funebri per i personaggi che muoiono nei romanzi. 72. Una volta ho pensato di smettere di non fumare. 73. Una volta ho pensato di essere un cane e di abbaiare per noia. Sono rimasto dieci minuti sdraiato sul divano a abbaiare…

Ventiquattro maggio

Ventiquattro maggio. Questa storia che devo intervistare Bob Dylan è una specie di mistero che va avanti da un paio di giorni. E non so nemmeno come andrà a finire. O meglio: lo so bene come andrà a finire. Andrà a finire che non se ne farà niente dell’intervista. Almeno spero. Perché di intervistare Bob…