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Quaderni del coprifuoco (13)

Quaderni del coprifuoco (13). Mi sembra di aver sognato che ce ne andavamo in giro indossando delle mascherine commestibili. Alcuni portavano mascherine di mortadella, altri di formaggio a fette, altri ancora di millefoglie alla crema. I più sofisticati le avevano macrobiotiche. I più golosi ricoperte di pan di Spagna, uvetta, canditi e gocce di cioccolato…

Giorno 16

Giorno 16. Non so perché ma il giorno 16 mi è venuto da pensare allo sbarco dell’uomo sulla Luna, al primo sbarco. Avevo sei anni e undici mesi, quando gli esseri umani sono sbarcati per la prima volta sulla Luna. Mi ricordo molto poco, di quel giorno. Mi ricordo che ero a casa dei miei…

Cose che ho pensato (quarantatré)

Cose che ho pensato (quarantatré). 220. Una volta ho pensato di raccontare ad Arturo di quando ero bambino e mia mamma mi mandava a fare la spesa dal salumiere. Che poi non vendeva soltanto salumi, il salumiere. Vendeva di tutto. Olio, pane, biscotti, pasta, mozzarelle fresche, latte fresco, frutta, verdura, dentifricio, varechina, detersivo per i…

Capperi e acciughe

Capperi e acciughe. Mi sembra di aver sognato un sogno che più che un sogno mi sembra fosse un sogno al quadrato, un sogno nel sogno o qualcosa del genere, e in questo sogno al quadrato c’eravamo io e i Beatles in sala d’incisione. L’ambiente era sereno, mi sembra ci fossero dei grandi vassoi di…

Qualcosa che non ero sicuro di

Qualcosa che non ero sicuro di. Poco fa in cucina c’era una mela che mi guardava. Al che le ho detto: Cara mela, adesso ti mangio. Aveva una buccia così, un po’ malandata, perciò l’ho lavata. Sono rimasto un paio di minuti a lavare la mela sotto l’acqua corrente, poi mi sono detto: Mi sa…

Cose che ho pensato (trentasette)

Cose che ho pensato (trentasette). 206. Una volta ho pensato che anche se era un periodo che non mi arrabbiavo, un po’ mi faceva arrabbiare, il fatto che non mi arrabbiassi. 207. Una volta ho pensato che le cose esistono solo perché le percepiamo. La realtà non esiste, mi era venuto da pensare. Se proprio esiste, è…

Cose che ho pensato (ventisei)

Cose che ho pensato (ventisei). 146. Una volta ho pensato di raccontare quel sogno in cui io e Davide Sanna, il mio amico musicista che vive a Londra, dovevamo suonare per un boss mafioso a New York. Ci trovavamo in un hotel di lusso e indossavamo vestiti molto eleganti. Dal soffitto del teatro pendevano enormi lampadari di…

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