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Rivalutare tutto

Rivalutare tutto. Andrà tutto bene, presto guarderemo con nuova consapevolezza ogni piccola gioia quotidiana adesso negata, e quest’estate, di rientro a casa dopo una giornata trascorsa in riva al mare, felici e sorridenti potremo dire ai nostri cari: “Il PQ era strapieno e c’era perfino un meraviglioso frago di ascella”.

Altrovunque

Altrovunque. La strada era deserta. Camminavamo nella notte a testa bassa, si sentiva il ruggito di un mare lontano. A un certo punto lei si è fermata e mi ha guardato. Andiamo altrove, mi ha detto.Altrove dove?, le ho detto.Non lo so. Altrove.Ma altrove è ovunque.Appunto.

Apprendisti etologi

Apprendisti etologi. Sdraiarsi in spiaggiachiudere gli occhiLuigiiii custodi cellulari vetrini cellularil’ho bloccata non la voglio più sentire oggi saldiun euro per mangiare Luigiiiiibellissimi vestitimatrimoniali cinque eurosciugamani prego uno cinque euro due dieci euroè una stronza non la sopporto più roba bella Luigiiiiil’ho bloccata dappertutto collane bracciali prego Laura non c’è mi ha portato a casa suaciapa lì ciapa làcome viene se ne vanon…

Non sono soltanto canzoni

Non sono soltanto canzoni. Era il sedici agosto, o forse il diciassette, e avevo quindici anni. Mi trovavo in vacanza al mare. Ero un ragazzino smilzo, una specie di selvaggio con la pelle bruciata dal sole e lo sguardo ruvido e incantato che hanno tutti i quindicenni che sognano di diventare poeti o musicisti. L’estate scorreva…

Alluppo alluppo

Alluppo alluppo. Cagliari, Poetto, prima fermata. – Signor Aldo, dia un’occhiata a suo figlio, mi sembra un po’ troppo al largo. – Eia, sta imparando a nuotare. – Non lo so ma mi sembra che stia bevendo.– Eh lassaddu fai, che l’acqua già è pulita.

Giorno 10

Giorno 10. “Oh Sister” è una canzone che mi ha sempre fatto pensare alla sorella maggiore che non ho mai avuto. Alla sorella che mi sarebbe piaciuto avere, per rifugiarmi in un abbraccio benevolo nelle notti tristi d’inverno o per specchiarmi in uno sguardo complice nel tramonto di una serata estiva. Fratello e sorella, come…

Barometro

Barometro. Prima di mettersi a guardare dalla vetrata del salotto il varco del mare, Raffaele ha aggirato il tappeto in cerchi concentrici e decrescenti finché si è seduto sulla poltrona di velluto blu, la sua preferita. Ha accavallato le gambe e si è acceso una sigaretta. Poi, soffiando il fumo ha detto “Sono in pena…

L’ora più bella

L’ora più bella. In spiaggia è l’ora del pomeriggio. L’ora più bella, in queste giornate di fine agosto. Pochi bagnanti, il tepore del sole, il rumore, quasi impercettibile ma costante, delle onde che fiaccamente si infrangono sulla battigia: c’è come una sensazione di quiete, in questa nicchia di mondo. Sono sdraiato e la brezza che…

Per un’estate sicura e ordinata

Per un’estate sicura e ordinata. Oltre a sprangare moli, pontili, banchine, porti e angiporti delle mediterranee sponde e pattugliare gli italici arenili per respingere l’assalto di ambulanti corvini, massaggiatori abusivi e mercanti di cocco e di granite, è fatto obbligo alle Sentinelle Estive di recarsi casa per casa al fine di appurare che i pasti…

Capofamiglia

Capofamiglia.  Cagliari, spiaggia del Poetto, quinta fermata, primo pomeriggio. Il bambino, avrà due, tre anni, è seduto sul bagnasciuga e guarda verso il mare. Tra le mani stringe una lattina. All’improvviso un urlo da un gruppo di adulti sistemato all’ombra di tre ombrelloni coloratissimi. – Manuel! Manuel! Vieni a babbo con la coccacchiola. Il bambino…

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