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Turbamenti

Turbamenti. Poco fa mi sono affacciato al balcone, ho guardato il cielo e mi sono messo ad ascoltare il silenzio. Il silenzio era ovunque. Dilatato, ostinato e invadente. Solo interrotto, di tanto in tanto, dal canto modulato dei passerotti, dalle risate fragorose dei gabbiani, dal richiamo roco delle cornacchie. E mentre ascoltavo il silenzio e…

Inconfutabile

Inconfutabile. Ieri mattina salgo sull’autobus; è molto affollato e c’è un inconfutabile odore di merda, come se qualcuno avesse sganciato. Sembra un film di Sergio Leone: ci guardiamo tutti in silenzio e con estremo sospetto.

Intransigenze

Intransigenze. Il cugino di Arturo, che è un poeta incline a un settarismo intransigente e intollerante, una volta ha detto che la poesia, nel momento stesso in cui diventa poesia, nell’attimo preciso in cui affiora la prima lettera della prima parola del primo verso, proprio in quel frangente lì, già non è più poesia, è…

Senza parole

Senza parole. Nei giorni scorsi, io e Marcel Proust, il cane di Arturo, siamo stati ore e ore a guardare la tv e ad ascoltare le notizie sulla crisi istituzionale e tutto il resto, i colpi di scena si susseguivano e c’era da restare senza parole. Anche Marcel Proust, che di solito non perde mai…

Sono aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni. Dopo aver letto un aforisma sulla scrittura scritto da uno scrittore sudamericano che penso abbia venduto milioni di copie di libri, mi è venuto in mente di organizzare un incontro di scrittura, un corso di abbondanza creativa, della durata di un paio di giorni per un paio di settimane per un…

Quasi niente

Quasi niente. In genere la mattina mi va di starmene per i cazzi miei, in silenzio, non mi va di parlare, non mi piace chiacchierare. A volte capita anche il pomeriggio, o la sera, non sempre, ogni tanto, credo che dipenda da una forma di ritrosia pre-senile, o più semplicemente da un desiderio di starmene…

Come si fa?

Come si fa? Stamattina ero al bar e a un certo punto è entrato un piccoletto sulla settantina che indossava un cappellino da baseball e una mascherina verde da chirurgo. Si è avvicinato al bancone, ha tirato fuori dalle tasche alcune monetine e le ha messe in fila, una accanto all’altra: una da cinquanta, una da…

Da uno a dieci

Da uno a dieci. Oggi, da quando mi sono alzato fino alle due ore e mezza successive, non ho detto nulla, proprio non ho aperto bocca. Mi sembra di aver detto qualcosa appena salito sull’autobus, secondo me devo aver detto Buongiorno, rivolto all’autista, che comunque non mi ha risposto, credo, forse non mi ha nemmeno…

C’era un vento fresco

C’era un vento fresco. Una volta, era un giorno d’estate di molti anni fa e non faceva nemmeno tanto caldo, Arturo mi ha detto che dovevo piantarla di dire boiate. A parte che quel periodo lì, me lo ricordo molto bene, erano giorni che c’era un vento fresco che soffiava forte e mi scompigliava i…

Come hai trascorso l’estate (5)

Come hai trascorso l’estate (5). Quest’estate, un lunedì mattina, sono andato al mare. Erano le otto e mezza. In spiaggia c’era poca gente, una coppia di turisti, un pescatore e un tizio sotto l’ombrellone. Non soffiava vento, il mare era piatto. Ho sistemato l’asciugamano tra la coppia di turisti e il pescatore, a distanza debita…

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