Capitolo 2

Capitolo 2.

La fidanzata di Beniamino si chiamava Lina, ma il suo vero nome era Adelina. Adelina portava i capelli lunghissimi, neri, sciolti. Aveva la bocca piccola, le orecchie a sventola e gli occhi grandi e scuri. 
Beniamino la prima cosa che ha pensato quando Adelina l’ha lasciato è stata: Ma perché? Non stiamo bene insieme?
E dopo aver pensato quel pensiero, gliel’ha detto.
Ma perché? Non vedi come stiamo bene insieme?
Adelina gli ha fatto no con la testa. Poi gli ha fatto sì. Poi di nuovo no.
Ma perché? Perché non mi dici perché?
Lei ha fatto un po’ sì e un po’ no. Non sapeva che cosa dire. Non è che ce l’avesse molto chiaro, quello che aveva in testa.
Mi piace quando mi dici che ti guardo come un bambino, le ha detto Beniamino. 
Mi piace quando mi dici che ho le ginocchia storte e la pancia calda. Mi piace quando penso a quella volta in campagna, tu che ridi perché rido ma non sai perché. Mi piace quando penso al tuo profumo, al maglione che ti ho prestato, a noi due davanti a quel negozio di paste fresche, a quella notte in macchina dopo una pioggia che sembrava il diluvio universale.
Mi piace, le ha detto Beniamino.
E Adelina non ha detto nulla. Non sapeva che cosa dire, non ce l’aveva chiaro, quello che aveva in testa.
Mi piace quando penso alla tua pelle, al tuo collo, alle tue orecchie a sventola, le ha detto Beniamino.
Mi piace quando penso a quella volta che ti ho messo un braccio sulle spalle e tu mi hai detto che ti sembrava una cosa bellissima, una cosa così familiare.
Mi piace, le ha detto Beniamino. 
Mi piace quando penso a quella volta alla stazione dei treni, tu che fai il biglietto mentre ti tengo la valigia e la sigaretta e mi metto a fumare, e allora tu mi guardi e strabuzzi gli occhi e fai no con la testa, poi ti accompagno al binario e ti bacio e ti stringo e ti saluto e ti osservo mentre cammini e ti volti per sorridermi, e vado via con il sapore fresco delle tue labbra incollato alle mie.
Mi piace, le ha detto Beniamino. 
E allora perché? Non stiamo bene insieme?
Ma Adelina si è stretta nelle spalle e se n’è andata. Senza dire nulla. Non sapeva che cosa dire. Non ce l’aveva mai avuto tanto chiaro, quello che aveva in testa.





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