Carteggi (22)

Carteggi (22).

Ciao,
forse non è il momento migliore. Quante volte ce lo siamo detti, “non è il momento migliore”? A pensarci, esiste un momento migliore? Pensi sia mai esistito un momento davvero migliore? Esisterà mai un momento migliore? Migliore di che cosa, poi? Migliore di chi?
C’è stato un periodo che non andavo a capo. Mettevo un punto e non andavo a capo. Quant’è durato questo periodo? Non saprei dirti. Ma è stato un periodo terribile. Mi costava, non andare a capo. Tutti andavano a capo. Io no. Mi sentivo un verme, un inetto, un disadattato. Guardavo gli altri che mi guardavano con disprezzo, e non sapevo che cosa dire, che cosa fare, in che modo far finta che le cose avessero un senso. Non c’era uno, dico uno, che non andasse a capo. Tranne me. Punto e a capo, dicevano. Punto e a capo. E loro ci andavano davvero, a capo. Non dicevano tanto per dire. Io invece non ci riuscivo. Ma non è che non ci riuscissi. Proprio non volevo andarci, a capo. Fatto sta che poi sono cambiato. O sono cambiati gli altri, non lo so. Ogni giorno vedo persone che si ingegnano per evitare ingiurie e maledizioni. A volte vanno a capo, altre no. Gli uomini soffrono per la propria stupidità e il disprezzo delle leggi della natura. Per la propria ignoranza. Sai chi l’ha detto? Lo so che lo sai. Non mi imbrogli.
Qualche anno fa avevo un’auto dello stesso colore dei crepuscoli. Ricordi? Poi l’avevo venduta a una donna, la moglie di un avvocato, mi pare. Un pomeriggio ci eravamo dati appuntamento dal notaio per il passaggio di proprietà. “Devo vestirmi da sera?”, mi aveva chiesto al telefono. “Non saprei, si vesta come vuole”, le avevo detto. Era nata nel ’68. “Un anno bisestile”, aveva specificato. Mi aveva pagato in contanti e se n’era andata senza nemmeno salutare. Sembrava una donna risoluta, una che sapeva metterci un punto e andare a capo.
Non so perché mi è venuto da raccontarti della vendita dell’auto e tutto il resto. In verità avevo deciso di scriverti per sapere se hai eliminato il rischio di ripetere gli stessi errori del passato. Ma non ha più importanza. Puoi anche non rispondermi.
Presumo che da quelle parti ci si diverta un mondo. Non è così?
Se ti fa piacere, la prossima settimana ti faccio portare un vassoio di pasticcini con pan di Spagna.
A presto.
Tuo, Liquore di Cocciniglia.












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