Gioiosi e spensierati

Gioiosi e spensierati.

L’altra mattina ho visto degli storni svolazzare nel cielo sopra Samassi. Erano centinaia, migliaia. Piroettavano, sembravano danzare, sul celeste smunto di questa mattina dicembrina. Ho pensato che dovevano sentirsi felici: ondeggiavano e cantavano. E mi è sembrato perfino di sentirli cantare in campidanese, un coro gioioso e spensierato. Un canto che faceva più o meno così: cravarinci in su cunnu, cravarinci in su cunnu, cravarinci in su cunnu.









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