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In modo approssimativo

In modo approssimativo. Cagliari, mattina, lungomare del porto.Una coppia come tante, lui e lei, sulla ventina o poco più, camminano tenendosi per mano, si sorridono.A un certo punto lei si ferma, si solleva la maglia e mostra la pancia al ragazzo.– Dimmi la verità: sono molto grassa?Lui la guarda con un’espressione neutra.– Sei obesa –…

Ballare insieme

Ballare insieme. Pomeriggio al bar. Lei e lui sono seduti al tavolino, sorseggiano un caffè. – Ci raggiunge Diego – dice lui dopo aver dato uno sguardo al telefonino. – Chiii? – dice lei. – Diego. Te lo ricordi? Una volta siamo andati a ballare insieme. – E chi cazzo se lo ricorda. – Va be’, comunque sta arrivando. – Quandooo?– Tra…

Non solo di lei

Non solo di lei. Enrico la guarda. Lei sembra pensierosa, allunga il passo. È già da un po’ che camminano in silenzio, nessuno dei due sa dove siano diretti. È come se seguissero una linea morbida, priva di attriti. Si infilano in una viuzza in discesa, attraversano uno strano intreccio di vecchie case a due…

Qualche foto del cielo

Qualche foto del cielo. Questa mattina mi è successa una cosa stranissima mentre armeggiavo con dei cavetti di connessione che mi sembrava non servissero a niente, non andavano da nessuna parte, né riuscivo a immaginare a quale scopo potessero essere serviti in passato, l’unica cosa certa è che se ne stavano lì, appesi tra un…

Nervature

Nervature. A un certo punto, mentre camminavo, ho visto una foglia volare. Si era appena staccata da un grande albero e si librava in volo sospinta dal vento, lentamente. Mi sono fermato a osservarla, fin quando non si è posata sul marciapiede. Allora l’ho raccolta e l’ho tenuta per un po’ sul palmo della mano….

Stai parlando con me?

Stai parlando con me? Cagliari, spiaggia del Poetto, pomeriggio inoltrato. Il chiosco si è svuotato lentamente. Fino a pochi istanti prima, complice un breve temporale, era affollato di bagnanti in cerca di riparo. Ora ci sono soltanto una ragazza che pulisce i tavolini e un signore di mezza età, seduto su una sdraio.  – Aveva…

Viva voce

Viva voce. Cagliari, autobus, linea 5. Sedili posteriori, telefonata in viva voce. Lei accavalla le gambe e si accarezza i capelli biondo platino. Il tono di lui giunge nitido e stentoreo a tutti i passeggeri.   – O lilla, ma devi passare?  – Boh, sono sul pullman. – Inza’? Passi? – Uhm. E quando? – Adesso….

Natale (9)

Natale (9). Cagliari, piazza Garibaldi, ore 18.35, vigilia di Natale. Lei, età indefinibile, forse quarantacinquenne, è seduta su una panchina e parla al telefono. – Pronto? Mi senti? Ah. Ciao. Allora sei vivo. Eh. Sì, sì. Se non ti chiamo io. Tu no, eh? Non farti sentire, mi raccomando. Bellisceddu chi sesi. Sì, sì. Non…

Hamburger

Hamburger. Se ho sentito bene, purtroppo non mi posso avvicinare più di tanto, lui con un tono un po’ spazientito le avrebbe detto “Ma perché non hai sceso gli hamburger dal freezer?”.  

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