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Che cosa farai dopo, Bob Dylan?

Che cosa farai dopo, Bob Dylan? Che cos’è un capolavoro? Chi è in grado di riconoscere un capolavoro? L’autore dell’opera? Il critico? Noi comuni mortali? E sulla base di che cosa, di quale parametro definiamo un capolavoro? Chi visita il Metropolitan Museum di New York resta incantato davanti ai tanti capolavori esposti. Forse però non…

Semplicemente dylaniani

Semplicemente dylaniani. Se c’è una cosa che mi ha sempre colpito di Bob Dylan, oltre alle sue canzoni e alla sua arte, ovviamente, sono le storie più o meno strampalate e gli aneddoti più o meno divertenti che circolano su di lui, sulla sua vita e sulla gestazione delle sue opere. Alcuni episodi sono davvero…

Nuove soluzioni

Nuove soluzioni. Mi sembra strano che nessuno abbia ancora pensato a un’app per le spiagge da asporto. E nei giorni pari consegne a domicilio.

Rivalutare tutto

Rivalutare tutto. Andrà tutto bene, presto guarderemo con nuova consapevolezza ogni piccola gioia quotidiana adesso negata, e quest’estate, di rientro a casa dopo una giornata trascorsa in riva al mare, felici e sorridenti potremo dire ai nostri cari: “Il PQ era strapieno e c’era perfino un meraviglioso frago di ascella”.

Viaggi nel tempo

Viaggi nel tempo. I miei nonni mi portavano in Toscana, d’estate, quand’ero piccolo. Non sempre. Non tutte le estati. E comunque si faceva a turno coi miei fratelli e i miei cugini. Anche se alcuni dei miei cugini non sono mai andati in Toscana coi miei nonni, vai a sapere perché. Sono quelle cose che…

Il bazar del risentimento

Il bazar del risentimento. La tua storia non sta in piedi, fa acqua da tutte le parti: così gli dicevano. E lui era d’accordo, ma fino a un certo punto. Le storie, pensava lui, hanno quasi sempre un difetto, se a raccontarle sono i protagonisti. Sanno di sentimenti intangibili, pianti, sorrisi e troppa creatività. Eppure…

Sporadici cataclismi

Sporadici cataclismi. “Molti dei compagni di scuola di Gyuri erano morti, per cui il primo appello, quando ricominciò la scuola, fu alquanto tetro. Purtroppo nessuno degli insegnanti ci aveva lasciato la pelle, e questo era irritante. In particolare, Gyuri aveva nutrito l’ardente speranza che Vágvölgyi venisse centrato in pieno dall’artiglieria russa o da un bombardiere americano,…

Apprendisti etologi

Apprendisti etologi. Sdraiarsi in spiaggiachiudere gli occhiLuigiiii custodi cellulari vetrini cellularil’ho bloccata non la voglio più sentire oggi saldiun euro per mangiare Luigiiiiibellissimi vestitimatrimoniali cinque eurosciugamani prego uno cinque euro due dieci euroè una stronza non la sopporto più roba bella Luigiiiiil’ho bloccata dappertutto collane bracciali prego Laura non c’è mi ha portato a casa suaciapa lì ciapa làcome viene se ne vanon…

Come spiegarlo

Come spiegarlo. Poco fa, mentre camminavo e leggevo alcuni messaggi inviati sul telefono, ho sentito una voce alle mie spalle. “Mi scusi”, ha detto. Al che mi sono voltato e ho detto “Mi dica”. Be’, non saprei come spiegarlo ma alle mie spalle non c’era proprio nessuno. 

Siccità

Siccità. Alcuni giorni fa al chiosco del Poetto. Lui, cinquantenne in canottiera e due braccia grosse come cosce di ippopotamo, arringa gli amici seduti al tavolino.– Oh, piccio’, là ghe domani niente mare poìtta ci tzàccara una bella scuttulàra. Ma mellus diàicci, eh. Che quando piove è bello atturài in domu e coddài, o no?E,…