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Carteggi (19)

Carteggi (19). Ciao, ho perso il tuo indirizzo. E piove. Piove da due giorni, ininterrottamente. A molti piace, la pioggia. Alcuni la trovano perfino rassicurante. Ecco, a volte vorrei essere così: rassicurante, proprio come la pioggia. Invece no, non sono affatto rassicurante. Sono storto. Che cosa voglia dire, che cosa significhi, non lo so con…

Cara Germania ti scrivo

Cara Germania ti scrivo. Sono seduto insieme a un’altra dozzina di persone in sala d’attesa al Pronto soccorso e a un certo punto arriva questa coppia, due turisti sulla trentina in tenuta quasi balneare; lei stringe un paio di fogli tra le dita ed è molto agitata, mentre lui, più compassato, tiene in braccio un…

Onde corte e parassiti

Onde corte e parassiti. C’è un tizio sulla cinquantina che fino a qualche mese lo vedevo gironzolare in via Garibaldi e in via Manno e fermava i passanti per chiedere loro qualche moneta, e oggi l’ho incontrato in via Alghero, aveva degli auricolari collegati a una piccola radio a transistor, e chiunque gli capitasse a…

I colori delle vacanze

I colori delle vacanze. L’altra mattina in giro per la città ho incrociato un gruppo di turisti orientali. Tra loro c’era questa ragazza, aveva un viso dai lineamenti molto dolci, era vestita di bianco e indossava un cappellino grazioso e delle scarpe di tela azzurrine. A un certo punto ha tossito forte, ha scatarrato con…

Carteggi (9)

Carteggi (9). Ciao, tra qualche giorno sarà ottobre. Hai presente? Ottobre. Proprio così, ottobre. Lo so, è un mese che ti dà sui nervi. Non l’hai mai potuto sopportare. Ottobre è una carezza che non ci meritiamo, mi hai detto una volta. Forse avevi ragione. Non ce la meritiamo, questa carezza. Ma c’è davvero qualcosa…

Carteggi (7)

Carteggi (7). Ciao, sta finendo anche luglio. Anzi, quando ti giungerà questa mia, forse sarà già finito. Ho chiesto in giro e, curiosamente, nessuno si ricorda quando è davvero iniziato. Non lo trovi scoraggiante? Un tempo ne avrebbero discusso in televisione o alla radio. Oggi è tutto così tragicamente banale. Sai, ci ho pensato a…

Polpaccio

Polpaccio. Sono rimasto seduto per un po’ a fissare la luna che diventava rossa, che in effetti non era nemmeno rossa perché aveva un colore che non saprei, e che tra l’altro non aveva nemmeno un colore che non saprei perché a un certo punto non si vedeva niente, era tutto scuro e una zanzara…

Cose che ho pensato (quarantaquattro)

Cose che ho pensato (quarantaquattro). 221. Una volta ho pensato di chiedere a Arturo “Ma perché il tuo cane si chiama Marcel Proust?”. E Arturo mi ha risposto “Sì. Credo di saperlo”. Poi si è voltato, si è infilato le mani in tasca e se n’è andato stringendosi nella sua magrezza mite. Non mi ha…

Problemi (2)

Problemi (2). Se c’è una situazione di estrema pericolosità pubblica che il nostro paese non può più ignorare, un problema che va affrontato e risolto al più presto coinvolgendo possibilmente le più alte cariche istituzionali, consapevoli del fatto che i giovani di oggi saranno la classe dirigente di domani, ebbene, quel problema è il colletto…

Cose che ho pensato (quarantatré)

Cose che ho pensato (quarantatré). 220. Una volta ho pensato di raccontare ad Arturo di quando ero bambino e mia mamma mi mandava a fare la spesa dal salumiere. Che poi non vendeva soltanto salumi, il salumiere. Vendeva di tutto. Olio, pane, biscotti, pasta, mozzarelle fresche, latte fresco, frutta, verdura, dentifricio, varechina, detersivo per i…

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